Il Tirreno

Pisa

«L'ambulanza non passa, spostate il mercato»

Donatella Lascar

Il comitato di via Moriconi torna all'attacco: un problema se qualcuno è colto da malore

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 MARINA. «Se qualcuno in via Moriconi si sente male mentre è in corso il mercato estivo, i soccorsi avrebbero serie difficoltà ad arrivare. Per questo il mercato deve essere spostato».  Lo afferma Luciano Dini, portavoce del comitato dei cittadini di via Moriconi che si è costituito due anni fa, per chiedere con una petizione firmata da 45 residenti, lo spostamento del mercato che vi viene fatto ogni domenica durante l'estate. La zona è abitata da diversi anziani e disabili e i banchi vengono disposti su entrambi i lati della strada impedendo di fatto l'accesso ai passi carrabili e lasciando anche poco spazio per il passaggio dentro il mercato stesso. Attraversare il mercato nelle ore di punta significa scontrarsi con un muro umano e per un qualsiasi mezzo di soccorso è impossibile passare.  Se ne ebbe avuto la prova due anni fa, quando una signora si sentì male al mercato e i soccorritori furono costretti a raggiungerla a piedi perché l'ambulanza non riuscì a passare. Il comitato non ha indicato un'area alternativa, ritenendo che questa decisione spetti all'amministrazione con le associazioni di categoria.  «A settembre - racconta Dini -, dato che da soli non eravamo arrivati a nulla, ci siamo rivolti al difensore civico del Comune. Ma anche questa volta non abbiamo ricevuto risposta e domenica scorsa in via Moriconi ci sono svegliati con il rumore degli ambulanti che montavano i banchi per il primo mercato estivo della stagione che si chiuderà l'ultima domenica di settembre. Da parte nostra - conclude Dini - faremo tutto il necessario per far accogliere la nostra richiesta a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini».  «Ritengo che il comitato - spiega il difensore civico Luciano Di Legge - avrebbe già dovuto ricevere una risposta. Io ho fatto presente il problema all'assessore Giuseppe Forte, al responsabile dell'ufficio gestione e controllo attività economiche del Comune, a Confcommercio e Confesercenti, ma siamo in una situazione di stallo. Il problema è più politico che amministrativo. L'assessore comunque deve decidere».

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di Redazione Pisa