Il Tirreno

Pisa

Una nuova esperienza che ha coinvolto le scuole di San Giuliano e Pontasserchio

Ben 500 alunni hanno scoperto come imparare attraverso il teatro

Pierluigi Ara
L’uscita delle scuole medie di Pontasserchio
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L’uscita delle scuole medie di Pontasserchio

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 SAN GIULIANO. Ben 500 alunni, che frequentano le scuole di San Giuliano e Pontasserchio, sono in dirittura d'arrivo di un percorso, unico in Italia, curato dal centro teatrale per l'espressione della cittadinanza attiva. Il progetto, con epicentro il "Rossini" di Pontasserchio, fortemente voluto dall'amministrazione di San Giuliano guidata dal sindaco Paolo Panattoni e sostenuto dalla Città del Teatro di Cascina, ha dietro la Provincia e la Regione con l'appoggio della Città del Teatro Sipario Fondazione, Adarte Danza Arte Teatro, Teatro del Montevaso, l'associazione Fratelli dell'Uomo.  Per una sessantina di classi della primaria, primo e secondo grado, è stato proposto un modello di intervento per attività fondata sul rapporto tra ricerca artistica, pedagogia sociale e territorialità. In pratica laboratori teatrali e artistici rivolti al mondo della scuola come opportunità di ricerca e realizzazione. Sul piano pratico il teatro è entrato a scuola, nelle aule, e la scuola è andata a teatro. Trattate tematiche al di là dei programmi ministeriali. Una considerazione speciale alle istituzioni. Ecco per esempio la Costituzione letta e "conquistata" con declamazioni, rappresentazioni sceniche, dialoghi, disegni, pitture ed incisioni. E poi i linguaggi espressivi, i più diversi, la problematica della immigrazione, l'accoglienza di chi ha radici lontane o ha avuto i natali sul nostro territorio, il parallelo tra usi e costumi, la danza, il gioco, culture diverse che si integrano. Amministratori, operatori e addetti ai lavori parlano di «altre visioni» ovvero «un'altra scuola possibile».  In un incontro a palazzo municipale l'assessore alla cultura Fabiano Martinelli e il coordinatore Fabrizio Cassanelli hanno delineato programmi e finalità spiegando la filosofia del percorso che si è sviluppato in un anno con ruoli diversi da parte di Stefano Filippi, Serena Leoni, Gaia Colombo, Chiara Pistoia e Francesca Pompeo. Un'occasione tra l'altro per sperimentare nuove possibilità di relazione e di apprendimento. Un modo diverso di imparare formando se stessi. Ogni classe ha seguito una strada e i risultati sono sorprendenti. Anche per questo è stato deciso di concludere l'anno con una kermesse finale, un momento di confronto per insegnanti, genitori e studenti dal 7 all'11 giugno al Teatro Rossini.

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