Sicurezza
Un milione per usare la sabbia
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Una delle montagne di sabbia scavata durante i lavori al porto La Provincia si rivolge alla Regione per finanziare le idrovore
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PISA. Il caso della sabbia estratta durante i lavori di costruzione del porto arriva in Regione: servono soldi. Stefano Bottai, presidente della Boccadarno Spa, l'aveva proposta alla Provincia gratis. Ma l'operazione gratuita non è, visti i costi di trasporto comunque da sostenere. E così la Provincia, che in materia di difesa del suolo si muove su delega della Regione, ha scritto all'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini. Il contenuto della missiva, firmata dal presidente Andrea Pieroni e dall'assessore alla difesa del suolo Valter Picchi, è in sostanza quello di una richiesta di finanziamenti per far fronte ai costi dello spostamento. Si parla anche di contatti informali tra la Provincia e il Comune per trovare una soluzione. Ma, con la situazione difficile dei bilanci degli enti locali, non è rimasto altro che rivolgersi a Firenze. Il costo del movimento sabbia (da Marina a San Rossore) è stato quantificato tra il milione e il milione e mezzo di euro. Per contenere la spesa è stato anche escluso il trasporto con i camion, che costerebbe di più. La soluzione che si ipotizza sarebbe infatti quella di un sistema di idrovore che, considerata la distanza relativa tra il porto e l'arenile del Parco, aspirerebbe la sabbia da una parte per riversarla a destinazione. Tutta la vicenda parte dall'esigenza dell'amministrazione provinciale, nell'ambito degli interventi anti-erosione sul litorale pisano, di avere a disposizione anche della sabbia per le azioni di ripascimento delle spiagge insidiate dal mare. I tratti interessati sono, appunto, l'arenile all'interno dei confini del Parco e Marina di Pisa. Ma è proprio a Marina, in particolare, che la sabbia dovrà servire per andare a riformare, secondo i piani della Provincia, una spiaggia come già esisteva decenni fa. Ci sarebbe già, a vantaggio dell'ente di piazza Vittorio Emanuele, uno stanziamento regionale di 8,5 milioni di euro, che però può essere impiegato solo per opere strutturali (dighe, "pennelli", eccetera). Il punto è che i cantieri per Marina, in fase di progettazione, saranno aperti non prima del 2013 o 2014. Dunque, non c'è una coincidenza di tempi con il "regalo" dei 360mila metri cubi di sabbia della Boccadarno. «Ma nemmeno vogliamo perdere questa occasione», dicono Pieroni e Picchi, anche se i 360mila mc di rena del porto non saranno sufficienti per i lavori di Marina, dove si calcola un bisogno di circa 1,5 milioni di metri cubi di sabbia. Una soluzione però è stata individuata. «I 360mila metri cubi - spiegano ancora Pieroni e Picchi - potranno essere in parte utilizzati per potenziare gli interventi già in corso sul litorale del Parco di San Rossore e il restante quantitativo potrebbe essere stoccato sempre nel Parco, in attesa del suo utilizzo». Ora quindi occorre attendere la risposta dell'assessore regionale Bramerini sul finanziamento richiesto. Mentre i restanti metri cubi di sabbia per Marina, oltre un milione, dovrà giungere dalle cave sottomarine (dell'isola Elba e non solo) ancora in fase di valutazione.
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