Sicurezza
Multe in calo del 23% in un anno
Infrazioni stradali: 67 euro a testa, ma solo 20 per i residenti
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Sorpresa: diminuiscono le multe stradali. A Pisa, nell'arco di appena un anno, sono scese quasi del 23% (22,8). Sono poche le città italiane che possono vantare una simile performance. Buon per i cittadini, meno per le casse municipali, facce opposte della stessa medaglia. A livello di importo pro capite, dovuto agli accertamenti, Pisa è comunque tra le principali del Paese: 14ª con 67 euro, contro una media nazionale di 51,3 (il totale sfiora i 6 milioni di euro). E' stato Il Sole 24 Ore, analizzando gli ultimi bilanci consuntivi comunali resi disponibili dal ministero dell'Interno (anno 2009), a mettere in fila le città. Il primato, poco invidiabile, spetta a Rovigo, con 139 euro a residente. In generale, prendendo il dato italiano, emerge una sostanziosa frenata da parte dei Comuni. Nel 2009 gli accertamenti si sono fermati a 1,43 miliardi di euro: il 3,4% in meno rispetto a quanto rilevato l'anno precedente. Il motivo di questa inversione di tendenza? L'analisi fatta dagli esperti, a dire la verità, non punta molto sul buonismo di ritorno. Semmai si fa notare che, evidentemente, la corda è stata tirata fino al limite. In pratica, i verbali dei poliziotti municipali avrebbero raggiunto un livello massimo fisiologico. O forse è stato superato, considerato il numero di ricorsi e contenziosi che hanno consigliato prudenza. Quello delle multe è stato uno degli argomenti di maggior discussione in consiglio comunale tra maggioranza ed opposizione quando si è votato il bilancio preventivo 2011. L'opposizione aveva parlato di «uso eccessivo delle multe che tartassano i cittadini». La precisazione della giunta è che, nel conto totale delle contravvenzioni, solo un quarto è stato elevato contro i cittadini. Sui 6 milioni di multe complessivamente entrate nelle casse comunali, la parte effettivamente pagata da residenti pisani è pari a 1,8 milioni di euro, per una quota pro capite che si ferma a circa 20 euro. Il resto delle sanzioni è stato comminato a "non pisani", ovvero turisti e pendolari, in una città a forte vocazione metropolitana e turistica come Pisa. Il discorso degli automobilisti di passaggio ha un'incidenza molto forte soprattutto nei bilanci di Comuni minori quali Castellina e Santa Luce, che hanno introiti molto elevati, sopra il milione di euro, ben differenti dagli altri municipi di dimensioni simili: gli autovelox sull'Emilia fanno la differenza. Che Pisa e Pontedera abbiano invece gli incassi più alti, in provincia, è normale. E in Toscana? Pisa, prendendo i valori procapite, arriva al quarto posto (su dieci città capoluogo) dopo Firenze, Prato e Arezzo. Lucca è soltanto al 46º posto, Livorno addirittura al 69º. «La flessione - spiega il comandante della polizia municipale Massimo Bortoluzzi - è la conseguenza di una pluralità di fattori: i lampeggianti ed i grandi pannelli in più lingue collocati ai principali varchi di accesso alla zona a traffico limitato; l'ormai acquisita abitudine dei cittadini all'esistenza delle Ztl; il fatto che la linea adottata dall'amministrazione comunale non è quella di vessare, ma di scoraggiare i comportamenti più pericolosi». Il cinquanta per cento di quanto incassato con le multe è sottoposto a vincoli espressamente indicati dal codice della strada (articolo 208): circa metà quota deve essere spesa per gli interventi di manutenzione stradale, un quarto per la segnaletica e un altro quarto per il potenziamento e il miglioramento di mezzi e strumenti della polizia municipale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
