Italia
VALGRAZIOSA
In migliaia alla kermesse "A ferro e fuoco"
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CALCI. Migliaia in Valle Graziosa per essere "A ferro e fuoco". Non poteva registrare un successo migliore la manifestazione originale, unica nel suo genere, ideata da "Calci.it", che ha visto i fabbri provenienti anche da altre regioni, offrire una dimostrazione pratica di cosa significhi lavorare tra incudine e martello e forgiare manufatti di grande pregio. In prima linea i Destri, famiglia storica che ha iniziato l'antico mestiere nel 700 e lo porta avanti nell'apprezzamento generale: Narciso, Bettino, Egisto, Fabio, Graziano e non finisce qui. E poi i Fascetti e i Bonanni, ultima generazione, a costruire cancelli e inferriate, adesso meno il necessario per i cavalli e i barrocci. Anche un gesto significativo: è stato fatto omaggio al Comune di un monumento realizzato per i 150 anni dell'Unità d'Italia, raffigurante l'artigiano nell'atto di portare avanti la sua opera permeata di estro e fatica, la base di appoggio in pietra è di Maurizio Bertolini. Su tutti i fronti "A ferro e fuoco" è riuscita a calamitare l'interesse generale: mercatino dell'usato, lo scambio, degustazione di pane, olio, miele e altri prodotti. Simpatico l'urcio mensuratorio de Calci con l'associazione assaggiatori e cultori dell'extravergine i quali hanno insegnato a riconoscere l'olio buono; e ancora la mostra fotografica degli alpini, l'esibizione per le vie del paese dei musici, alfieri e figuranti, il segreto della spada ritrovata sulla Verruca, il mercato artigianale, l'opera in ricordo dei garibaldini calcesani, la visita alle ville della valle dei Mulini. Ciliegina sulla torta, infine, la rassegna di moto d'epoca a cura del Vespa club Pisa (nella foto un raduno).
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