Il Tirreno

Pisa

Affitti al nero, denunciarli conviene

Gianluca Campanella
L’assessore Ylenia Zambito
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L’assessore Ylenia Zambito

Sconti sul canone se l'inquilino segnala il proprietario inadempiente

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 PISA. Il Comune lancia una «campagna informativa per la legalità» ricordando la scadenza del 7 giugno, che potrebbe diventare giorno di festa per gli inquilini. Lunedì prossimo, infatti, scade la possibilità per mettersi in regola, data ai proprietari degli appartamenti. Dal giorno dopo chi vive in affitto senza contratto avrà un forte sconto sul canone annuo, come incentivo a denunciare: pagare quello che la legge definisce «canone sanzionatorio», pari al triplo della rendita catastale dell'immobile, cioè un prezzo notevolmente più basso dei valori di mercato.  Un esempio: come si vede in tabella, un appartamento di 72 metri quadri in via Battisti secondo il catasto ha una rendita di 523 euro. Il triplo di questo valore è 1.569 euro annui, cioè un affitto di 130,75 euro al mese. Se si considera che sul mercato gli inquilini arrivano a pagare 850 euro per quella sistemazione, un risparmio dell'85% è ciò che la legge "regala" in cambio della denuncia.  Stiamo parlando del decreto legislativo 23/2011, più noto come "federalismo municipale". In realtà il governo ha escogitato questo espediente per far emergere il nero: le tasse vanno allo Stato. Ma l'assessore alla casa Ylenia Zambito prevede che in modo indiretto qualcosa entri anche nelle casse del Comune: «Se un alloggio risulta sfitto, i suoi occupanti evadono la Tarsu, tassa sui rifiuti. In primo luogo ne facciamo una questione di legalità, ma con questa manovra recuperiamo anche qualche soldo».  C'è un rovescio della medaglia che rischia di far sparire i canoni concordati: si tratta della cosiddetta "cedolare secca". Questa è un ulteriore incentivo all'emersione, stavolta offerto ai proprietari: essi, se la scelgono, pagano le tasse non in base agli scaglioni Irpef previsti per il loro reddito, ma con una percentuale fissa. Fatti i conti «è un regalo ai ricchi», spiega Zambito, perché in proporzione sono i benestanti ad avere risparmi maggiori.  La cedolare conviene ai redditi medi e bassi solo se optano per il canone di mercato, su cui si paga il 21% mentre il 19% è previsto su quello concordato. Quest'ultimo, di valore più basso rispetto alla libera contrattazione, è fissato dall'Agenzia casa e non dai proprietari; ed è lo strumento per assicura una dimora alle famiglie disagiate. Il meccanismo presenta vantaggi anche per i proprietari, perché garantisce la restituzione dell'appartamento al termine della locazione. E non è poco, visto che oggi l'85% degli sfratti avviene per morosità, contro il 20% di dieci anni fa.  L'anno prossimo si capirà com'è andata, intanto «non ci scoraggiamo», commenta l'assessore. Il Comune quest'anno investe 170mila euro sull'Agenzia casa, che ha già 30 alloggi e arriverà a 50 anche se nessun proprietario dovesse concedere nuove disponibilità: sono una quota delle nuove costruzioni a Calambrone per le quali esiste un accordo precedente.  Anche all'Università è stato chiesto di collaborare alla campagna informativa: il sindaco Marco Filippeschi ha scritto una lettera al rettore Massimo Augello per invitarlo ad «affiancarsi in quest'opera di informazione agli studenti». Molti degli immatricolati sotto le insegne del Cherubino sono fuori sede, che decidono di completare la propria formazione accademica in una casa presa in affitto in città. Sono tutti potenziali beneficiari del "canone sanzionatorio" qualora dal 7 giugno si trovino nelle condizioni richieste. Ad ogni modo, già esiste un protocollo operativo tra Comune, Università e Finanza per scovare le irregolarità.

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