Sicurezza
Affitti al nero, "protetti" gli inquilini che denunceranno i proprietari
Costerà caro a Pisa ai proprietari di case la mancata registrazione del contratto d'affitto o che lo hanno denunciato con un canone inferiore a quello reale
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Costerà caro a Pisa ai proprietari di case la mancata registrazione del contratto d'affitto o che lo hanno denunciato con un canone inferiore a quello reale: dal 7 giugno, quando il decreto sul federalismo municipale entrerà pienamente in vigore, scatteranno sanzioni pesanti e l'obbligo di affittare la stessa abitazione per otto anni (quattro più quattro) a un canone irrisorio, pari fino all'85% in meno rispetto al valore di mercato.
«Il decreto - spiega l'assessore alla Casa del comune di Pisa, Ylenia Zambito - è entrato in vigore lo scorso 7 aprile, ma ha previsto un periodo finestra di due mesi durante il quale i proprietari potevano mettersi in regola pagando la cosiddetta 'cedolare secca, pari al 21% dell'affitto annuo a libero mercato e al 19% nel caso di canone agevolato». Insomma, gli inquilini che denunceranno gli affitti irregolari saranno protetti.
E per una città come Pisa è una grande occasione, affermano in Comune, «che più di altre fa i conti con il problema del 'caro affitti' e con il diffuso ricorso alla locazione irregolare». «E' l'altra faccia della medaglia della vocazione universitaria della nostra città - conclude Zambito - e per questo daremo più ampia pubblicità alle nuove disposizioni normative, in modo da mettere tutti i soggetti interessati in condizione di accedere a questa opportunità». Il Comune ha già inviato una lettera al rettore Massimo Augello per chiedere anche all'Università di impegnarsi per pubblicizzare l'applicazione di questa norma».
«Il decreto - spiega l'assessore alla Casa del comune di Pisa, Ylenia Zambito - è entrato in vigore lo scorso 7 aprile, ma ha previsto un periodo finestra di due mesi durante il quale i proprietari potevano mettersi in regola pagando la cosiddetta 'cedolare secca, pari al 21% dell'affitto annuo a libero mercato e al 19% nel caso di canone agevolato». Insomma, gli inquilini che denunceranno gli affitti irregolari saranno protetti.
E per una città come Pisa è una grande occasione, affermano in Comune, «che più di altre fa i conti con il problema del 'caro affitti' e con il diffuso ricorso alla locazione irregolare». «E' l'altra faccia della medaglia della vocazione universitaria della nostra città - conclude Zambito - e per questo daremo più ampia pubblicità alle nuove disposizioni normative, in modo da mettere tutti i soggetti interessati in condizione di accedere a questa opportunità». Il Comune ha già inviato una lettera al rettore Massimo Augello per chiedere anche all'Università di impegnarsi per pubblicizzare l'applicazione di questa norma».
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