Il Tirreno

Pisa

Rischia di annegare a Marina

Candida Virgone
La spiaggia di Marina di Pisa
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La spiaggia di Marina di Pisa

Salvato dalla Guardia costiera e riportato a riva stremato

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MARINA. Ha rischiato di annegare nello stesso punto in cui, nel 2004, perse la vita un ragazzo pisano che si era gettato in mare per salvare un bambino. Brutta aventura ieri mattina per un cinquantenne pisano che è stato salvato dagli uomini della guardia costiera e della Croce rossa.  Raffaele Massimi, originario di Roma, residente a Pisa, 58 anni, ha rischiato di restare vittima di un mare forza tre, ieri mattina, a Marina, all'altezza del bagno Gorgona. L'uomo si era lanciato in mare poco prima delle 11 per fare il bagno. Ma ben presto, nonostante si trovasse all'interno della diga foreanea, è stata risucchiato nel punto di apertura fra i massi ed è stato trasciato al di là della scogliera. Ha cercato di nuotare per rientrare a riva, ma è stato tutto inutile. Intanto da riva i suoi sforzi non passavano inosservati. Due bagnini hanno cercato di uscire con un patino, ma era impossibile raggiungere il bagnante. Un'altra persona ha cercato di tuffarsi, ma il mare era troppo agitato. È stata quindi avvisata la capinateria di porto che ha allertato la Guardia costiera. Gli uomini del comandante Gennaro Melluso sono usciti in mare con un battello Bravo 61. Intanto dalla Croce rossa era partita una moto d'acqua con due volontari, uno dei quali si è tuffato in mare ed ha raggiunto il bagnante in difficoltà. Nel frattempo dalla pilotina della guardia costiera è partito un salvagente a cui Massimi è riuscito ad attaccarsi. L'ultimo sforzo è stato portarlo a bordo, perché l'uomo, alto e corpulento, era stremato e quasi senza forze. Sulla pilotina è salito anche il volontario della Cri, mentre l'altro, alla guida della moto d'acqua, è rientrato alla base. Intanto sul posto era arrivata l'ambulanza del 118 con il medico: il bagnante aveva bevuto molta acqua, aveva ferite da taglio alle gambe e alle braccia per essere stato sbattuto sugli scogli più volte nel suo disperato tentativo di tornare a riva, appariva stanco e privo di forze, ma era cosciente. Accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale dalla Misericordia, è stato subito dimesso in buon condizioni: si era ripreso.  «Un punto pericoloso - spiega il comandante Melluso - pieno di correnti. Bisogna fare nolta attenzione e soprattutto non gettarsi in mare per tentare inutili salvataggil perché in questo modo si raddoppia il lavoro dei soccorritori, già molto difficile: si è rischiato di dover soccorrere due persone e non una».  Proprio in quel punto, il 21 agosto del 2004, sette anni fa, scomparve fra le onde Marco Domenico Verdigi, un ragazzo di 23 anni, che si era lanciato in mare per salvare due bambini, li aveva riportati a riva, ma poi non ce l'aveva fatta a rientrare.  Molte proteste ieri mattina per la mancata apertura, a stagione iniziata, della base nautica dei vigili del fuoco, tanto che sarebbe stato chiesto l'intervento dei sommozzatori di Livorno.

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