Gioco
La festa con i bambini inaugura il primo tratto del nuovo corso Italia
Daniele Benvenuti
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Alcuni momenti della festa per linaugurazione del primo tratto del nuovo corso Italia con il sindaco Marco Filippeschi 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un'invasione pacifica di bambini per festeggiare la nuova pavimentazione di corso Italia e la conclusione dei lavori nel tratto tra piazza Vittorio Emanuele e l'incroci con via del Cottolengo e via Pascoli. Un pomeriggio diverso, in cui sono stati protagonisti proprio i più piccoli tra giochi, clown animatori e l'immancabile merenda. Un modo originale, anche, per illustrare alla cittadinanza le 14 opere inserite nel Piuss che sono state esposte proprio in corso Italia con altrettanti pannelli. Opere che il sindaco ha voluto far adottare alla scuole per una migliore conoscenza della città. «Un modo per far conoscere ai bambini - ha spiegato - come sarà la Pisa di domani. E soprattutto insegnare loro ad amarla e tenerla pulita. Un messaggio che le scuole hanno raccolto con entusiasmo. È importante che dalla scuola parta la consapevolezza di una città diversa che migliora con il contributo di tutti». Il pomeriggio è stato organizzato in collaborazione con Confesercenti, consorzio Pisa Viva; presenti oltre al sindaco, gli assessori Serfogli, Chiofalo, Ghezzi ed il capo di gabinetto Gazzarri. Presente anche uno dei responsabili dei lavori, l'ingegner Antonio Grasso: «I lavori in corso Italia stanno procedendo a buon ritmo ed il tempo perduto in avvio è stato recuperato. Per quanto riguarda la questio della sera della Luminara sollevata dai commercianti - conclude -, vedremo a ridosso del 16 giugno a che punto della strada sarà il cantiere (probabilmente già dopo piazza del Carmine)». E da corso Italia il sindaco lancia un appello alla Regione. «Esistono ancora quattro progetti che non sono rientrati nel Piuss; stiamo parlando di palazzo Lanfranchi, la vasca del Michelucci alla Cittadella, le officine aeronautiche dell'Iti in via Contessa Matilde e i percorsi della fede della Primaziale. Visto che alcune città non sono rientrate nei finanziamenti per non aver presentato i progetti in tempo - conclude Filippeschi -, chiederemo alla Regione di utilizzare quei fondi per quei Comuni come il nostro che hanno già progetto in atto».
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