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Ikea accetta l'ipotesi Navicelli

Ikea accetta l'ipotesi Navicelli

Pisa sempre più vicina a ospitare il colosso svedese, due aree in gioco

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 PISA. La città è in pole position su Ikea. Nell'incontro di ieri alla Regione Toscana fra il presidente Enrico Rossi e Lars Petersson, amministratore delegato di Ikea Italia, arrivano buone notizie. Dopo il no a Vecchiano, la multinazionale rientra in gioco e fa capire che il suo interesse per la costa toscana è ancora vivo: basta sapere dove, se il posto ha le caratteristiche richieste, se l'amministrazione farà il possibile per velocizzare l'intervento. E il presidente Rossi ha fatto sapere che da parte della Regione come da parte delle amministrazioni locali c'è tutta la volontà di arrivare a un punto d'intesa nel più breve tempo possibile.  Le soluzioni.  Le aree ai Navicelli su cui potrebbe sorgere Ikea sono due: nella ex Galazzo lungo l'Aurelia, proprio vicino allo svincolo, e poco più a sud, in uno spazio messo a disposizione dalla Sviluppo Navicelli. Sarà Ikea a verificare qual è la più idonea, intanto il risultato positivo dell'incontro è stato ben accolto in città e le reazioni non si sono fatte attendere.  Il sindaco. «Rossi ha fatto un passo importante, secondo gli impegni presi con i comuni dell'area pisana, e Ikea ha dato una disponibilità preziosa», ha commentato il sindaco Marco Filippeschi che ha aggiunto: «Ora spero che la nostra proposta, concreta e molto ben motivata, possa essere di gradimento per il gruppo svedese nella sua ricognizione. Siamo prontissimi ad ogni approfondimento. Appena saputo l'esito dell'incontro, ho scritto di nuovo all'amministratore delegato Lars Petersson. La Toscana dev'essere un simbolo positivo di crescita. La proposta Pisa ha messo a disposizione ha di certo le caratteristiche che sono state richieste nel tavolo insediato dal presidente Rossi - aggiunge Filippeschi - grande vicinanza all'autostrada, eccezionale logistica per il trasporto delle merci e grande spazio già urbanizzato per insediare il nuovo negozio Ikea. Inoltre, Pisa è una città conosciutissima nel mondo e anche questo è un buon vantaggio strategico per chi s'insedia. Ogni marchio, pur grande che sia, può arricchire la sua immagine dall'accoppiamento con la Torre Pendente. Anche questo ha un valore».  Pieroni. Soddisfatto dell'incontro anche Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa. Il presidente Rossi ha consegnato a Ikea «il quadro delle soluzioni possibili in area pisana: materiale - afferma Pieroni - rispetto al quale la Provincia aveva a sua volta messo a disposizione di Rossi tutti i supporti informativi occorrenti. L'auspicio è chiaramente che il percorso in atto si concluda con un approdo favorevole al nostro territorio, per il quale questa prospettiva rappresenta un'opportunità di grande rilievo. A tal fine la Provincia è pronta e decisa a continuare a fare la propria parte: anche in ordine ai passaggi amministrativi e agli interventi materiali necessari a conseguire l'obiettivo voluto».  Cna. Senza dubbio un buon punto di partenza per Andrea Zavanella, presidente provinciale della Cna. Adesso l'importante è non ripetere gli errori del passato e passare rapidamente ai fatti. La Cna si mette fin da ora a disposizione per fare in modo che questa idea decolli e per massimizzare gli effetti di ricaduta sul territorio. Per le nostre imprese infatti può rappresentare una fonte di lavoro sia dalla fase della costruzione, dove auspichiamo il massimo coinvolgimento delle imprese locali. Poi una volta entrata a regime sarebbe molto utile per tutti creare la filiera a km zero dell'arredamento vista la capacità produttiva del nostro comparto del mobile. Ovvio che una disponibilita' di Ikea verso le forniture locali sarebbe uno sbocco interessante per molte imprese, con ricadute positive di immagine anche per il marchio svedese, con prodotti locali di pregio, vista l'alta qualita' e l'esperienza del nostro comparto del legno».  Confesercenti. E alla Confesercenti si ribadisce come non sia mai stata messa in discussione la presenza di Ikea sul nostro territorio, purchè limitata al solo store. «Un investimento importante al quale non ci siamo opposti - dichiara il direttore Marco Sbrana -, se rimane limitato ad Ikea. È ovvio - conclude - che il punto vendita di Ikea può essere un motivo di attrazione al quale non ci siamo mai opposti».  Bottai. Il presidente unico della Sviluppo Navicelli, Stefano Bottai, dice di essere «abbastanza fiducioso. Lungo i Navicelli, il commerciale già esiste, non dimentichiamo che è un'area multi-disciplinare e credo che Ikea possa essere complementare al turismo con i suoi prodotti sia per gli albergi che per le seconde case».  Gli architetti.  Ottimisti anche gli architetti Rino Pagni e Alessandro Tolaini che nei giorni scorsi avevano presentato un progetto per l'insediamento dello store nella ex Galazzo di proprietà del gruppo Vacis: «Secondo noi il progetto che abbiamo presentato è importante per la riqualificazione di uno dei principali accessi alla città. Ci fa piacere che il presidente Rossi abbia illustrato all'amministratore delegato di Ikea Italia le opportunità che ancora possono esserci sul nostro territorio». Giovanni Parlato ALTRO SERVIZIO a pag. 15  

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