Il Tirreno

Pisa

Arriva l'ok per l'11ª Canapisa

Un precedente corteo di Canapisa sui lungarni
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Un precedente corteo di Canapisa sui lungarni

Placet della questura: il corteo si scioglie in lungarno Guadalongo

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PISA. Canapisa si farà. Finalmente ieri, faticosamente, è stato raggiunto un accordo fra gli organizzatori e la questura. Approvata in parte l'ultima proposta di percorso fatta dall'Osservatorio antiproibizionista e trovata una transazione sul finale: non si concluderà in centro bensì in lungarno Guadalongo, sgomberato dalle auto per l'occasione. Niente parcheggio dunque per dare spazio ai manifestanti, che potranno tenere un breve dibattito finale. Si parte alle 17.30 da piazza Sant'Antonio e si finisce entro le 21.30.  Gli organizzatori però avevano deciso che avrebbero sfilato comunque, con o senza le autorizzazioni da parte delle autorità. Bastava dare un'occhiata ai principali social network per capire che migliaia di giovani sarebbero comunque venuti a Pisa per la manifestazione antiproibizionista. Le date dello svolgimento di Canapisa infatti circolavano su internet già da diverse settimane. E su Facebook spunta addirittura il «bonton» per i partecipanti, una sorta di decalogo di buone maniere per chi arriverà a Pisa. Sulla pagina facebook del gruppo «Osservatorio antiproibizionista», che conta quasi 1.600 affiliati, si legge un vademecum in più punti che dovrebbe essere la guida, il papello ispiratore dei comportamenti dei partecipanti, e si legge pure che la manifestazione si terrà (senza se e senza ma) dalle 17 alle 22.30 e si svolgerà nel centro storico, mentre in un primo momento, la questura aveva proposto la fine del corteo in quel di Ospedaletto. Tutti i partecipanti dovranno mantenere un profilo rispettoso e verso la città ed al tempo stesso muoversi in bici o con mezzi pubblici.  Nel decalogo dei partecipanti si scrive a chiare lettere che: «La Legge in materia di sostanze è in vigore anche per noi!». Come dire che durante una manifestazione antiproibizionista, il codice penale è e rimane in vigore. Inoltre è stato cancellato il concertone finale che l'anno scorso si è tenuto ad Ospedaletto e non verranno distribuiti alcolici ai manifestanti. I messaggi sui social network incentivano i partecipanti a non «cascare in facili tranelli e ad attenersi alle regole». E sempre su internet, sono decine e decine i video che documentano la sfilata dello scorso anno, a cui parteciparono ben 5mila giovani.  La fumata bianca c'è stata ieri sera dopo un ennesimo confronto con l'Osservatorio antiproibizionista e una riunione in prefettura del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Grossomodo il percorso dovrebbe essere questo: si parte da piazza Sant'Antonio per passare in via Croce, in piazza Guerrazzi, lungarno Fibonacci, ponte della Fortezza, lungarno Buozzi, piazza Martiri di Cefalonia, ponte dela Vittoria, lungarno Guadalongo. Una soluzione che accointenta tutti: si passa dai lungarni, ma non quelli in cui si volgono le altre manifestazioni, e si conclude in centro, ma non in piazza Sant'Antonio o in piazza San Paolo a Ripa d'Arno, su cui la sepi aveva dato parere sfavorevole.

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