Attenzione
Fu violenza, tre anni e 4 mesi
C.V.
◗
Unaula di tribunale Condannato per aver fatto sesso con una tredicenne
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Non si può fare sesso con una minorenne, neanche se consenziente, figurarsi se è poco più che una bambina. Lo ha capito bene un operaio di 26 anni, Salah Dadanni, marocchino, residente a Pontedera, ieri mattina in tribunale, quando il secondo collegio, presieduto da Luca Salutini, con a latere Donato D'Auria e Leonardo Degl'Innocenti, lo ha condannato a 3 anni 4 mesi per violenza sessuale. La pubblica accusa era rappresentata dal sostituto Aldo Mantovani. I fatti risalgono al settembre del 2009, quando la ragazzina, 13 anni appena, nata a Pisa da una famiglia montenegrina, scompare da casa sua a Riglione, di sera, durante un'assenza dei genitori. I parenti denunciano la sua scomparsa ai carabinieri, lanciano un appello sui giornali e vanno perfino a «Chi l'ha visto»?, ma della bimba nessuna traccia. Poi vengono a sapere da alcuni amici e da un parente che la figlia bazzicava la zona di Pontedera e che era stata vista in compagnia del ragazzo, che però nega tutto. Lei viene ritrovata dopo alcune settimane proprio a Pontedera dalla polizia e agli investigatori, dopo un rocambolesco tentativo di fuga e addirittura il lancio da un ponte, racconta un'altra storia. Volevano darmi in sposa ad uno slavo per diecimila euro, secondo i riti nomadi, e sono fuggita perché non volevo. Mi picchiavano per convincermi, mi legavano ad un a sedia. Per la famiglia non è così e successive indagini non avrebbero accertato responsabilità di maltrattamenti, ma emerge che lei si vedeva col ragazzo marocchino, all'apoca di 24 anni, da quando addirittura ne aveva solo 12, che avevano rapporti completi e che erano si erano «fidanzati». Per il ragazzo, nonostante ribadisca che fra loro c'era una relazione, scatta la denuncia dei genitori, dapprima per violenza sessuale e poi per sottrazione di minore. Al termine di una serrata indagine, la vicenda si conclude un mese dopo, in ottobre, con l'arresto del marocchino per il quale ieri è arrivata la condanna. Il fatto che la ragazza abbia detto di amarlo, anche in sede dibattimentale, dove è stata ascoltata, e che i due avessero ammesso una relazione non basta ad assolverlo dall'avere avuto rapporti con lei. L'operaio era difeso dall'avvocato Sara Baldini. La ragazza, che oggi ha 15 anni, vive da allora in una comunità in Toscana.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
