Il dolore
Portata via cassaforte in una villa
Pierluigi Ara
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Il palazzo del ComuneConteneva gioielli per diverse migliaia di euro
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CALCI. Non accenna ad arrestarsi l'offensiva dei ladri che, praticamente irrefrenabili, continuano nei raid giorno e notte. Nel mirino appartamenti di via Don Minzoni e via XX Settembre. Oggetti del desiderio ville ma anche alloggi occupati da famiglie di modesta estrazione sociale. Da una villa a Castelmaggiore è stata letteralmente asportata la cassaforte con il suo prezioso contenuto; da una casa, in via XX Settembre, sono spariti gioielli e monili d'oro, che rivestivano principalmente un valore affettivo, legati a ricordi importanti di una vita. «Ero assente - dice la donna derubata - quando qualcuno è penetrato all'interno passando da una finestra posta sul dietro dello stabile. Ha scansato la barriera verde della siepe e ha puntato decisamente al luogo dove erano custodite le cose più care. Al di là della stima in termini monetari, comunque considerevole, c'è il discorso di ricordi. Per me c'era il tesoro di una vita anche perché legata a mio marito, che non c'è più, in quanto è morto lo scorso anno. Con lui avevo condiviso i momenti lieti e tristi di un'esistenza di duro lavoro. Nell'elenco di ciò che ha preso il volo il suo orologio d'oro, una medaglia consegnatagli in fabbrica per i 25 anni di fedeltà e poi gioielli di diverso tipo. Fuggendo via una collanina si è rotta ed un pezzo l'ho rinvenuta per terra». Nelle indagini, subito intraprese dai carabinieri, c'è una pista. La derubata rivela: «Ho avuto qualche sospetto per l'andare e venire davanti casa di due donne eleganti. Vestite all'ultima moda, pantaloni scuri attillati, tacchi alti. Il loro comportamento non mi era affatto piaciuto. Potrebbero essere state due nomadi, capaci di camuffarsi, ma solo in parte. Ho riferito questa circostanza al maresciallo Domenico Guglielmi, comandante la stazione dell'Arma».
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