Italia
Per il film di Gipi set dettato dal cuore su litorale e pinete
Donatella Lascar
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Gipi e qui sopra a sinistra col produttore Domenico Procacci sul set del film2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Il litorale è uno dei set scelti dal fumettista pisano Gipi, all'anagrafe Gian Alfonso Pacinotti, per girare alcune scene del suo primo film "L'ultimo Terrestre", ispirato a una serie di racconti di Giacomo Monti: "Nessuno mi farà del male". Una mattinata di lavorazione davanti all'Hotel Continental di Tirrenia, tre giorni nella pineta della Bigattiera che per l'occasione è stata chiusa al traffico, e due giorni all'Hotel Golf di Tirrenia. «La scelta di girare qui luoghi - spiega Gipi - è dovuta a un legame affettivo con questi posti e poi perché sono luoghi incredibili. Ho anche girato una scena in un mobilificio dove sono andato per compare un divano per me». Ormai mancano pochi giorni alla conclusione delle riprese durate sei settimane. Il film, con un budget di 2 milioni e 300mila euro, è prodotto dalla Fandango in collaborazione con Rai Cinema e Toscana Film, avendo vinto il bando come opera prima. L'uscita non è ancora stata decisa. «Forse in occasione di un festival», precisa il produttore Domenico Procacci di Fandango. Il film racconta l'ultima settimana prima dell'arrivo degli alieni sulla terra. Un evento annunciato da tutti i media che però non sembra scuotere la popolazione mondiale che si trova alle prese con una grave crisi economica e morale. L'arrivo degli extraterrestri viene vissuto con indifferenza o come una nuova, differente e fastidiosa forma di immigrazione. Questo è lo scenario nel quale si muove il protagonista, Luca Bertacci interpretato da Gabriele Spinelli. Un uomo con un passato e un presente fatto di solitudine, cresciuto senza madre e impaurito dalle donne. La sua è un'esistenza che spazia soltanto tra le mura domestiche e la sala del Bingo dove lavora come cameriere. Tutto questo però non gli impedisce di innamorarsi di Anna, vicina di casa e amante degli animali. Durante la settimana che precede lo sbarco degli alieni, Luca riuscirà a trovare il coraggio di opporsi a tutto ciò che non va nella sua esistenza e avviare un percorso di speranza. "L'ultimo Terrestre", a detta dello spesso Gipi, è un film pieno di maschilismo dove gli alieni, raffigurati in grigio come vuole la tradizione, si trovano su un piano più elevato degli umani. «Non c'è paragone tra e l'emozione provata in queste sei settimane di lavorazione dove ho sperimentato il rapporto umano - racconta Gipi - e questi 7 anni passati al tavolino da solo a disegnare fumetti».
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