Il Tirreno

Pisa

Canapisa, ufficiale il divieto al corteo

Candida Virgone
Un momento della manifestazione anti proibizionista
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Un momento della manifestazione anti proibizionista

Si annuncia una nuova proposta per avere l'autorizzazione

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 PISA. Per Canapisa ufficializzati i divieti sul percorso chiesto dagli organizzatori. Autorizzazione negata dalla questura e parere negativo del Comune. I due provvedimenti sono stati notificati ieri ai responsabili dell'Osservatorio antiproibizionista. E dopo una giornata di discussioni, anche in consiglio comunale, in serata gli organizzatori in un incontro in questura hanno riferito della possibilità di una proposta alternativa a San Paolo a Ripa d'Arno per la conclusione del corteo e così ricevere l'autorizzazione. «Presenteremo una nuova proposta - spiega Marco Marche, dell'Osservatorio - non sul percorso che non è in discussione nel divieto, ma sull'arrivo. A suo tempo avevano proposto un percorso verso Cisanello, ma è una delle due vie di accesso all'ospedale».  Ma andiamo con ordine. La prima notifica della giornata è quella della questura, la mancata autorizzazione allo svolgimento del corteo, soprattutto in relazione al punto di arrivo di San Paolo a Ripa d'Arno, e allo svolgimento del concerto. L'altro no è da palazzo Gambacorti. La Sepi, rispondendo a una richiesta del 13 aprile, non ha concesso il suolo pubblico per l'inadeguatezza degli spazi (piazza San Paolo a Ripa d'Arno non può contenere neanche una parte dei 6-8mila partecipanti ed erano stati chiesti 50mila metri quadri). Poi, non c'era la richiesta di autorizzazione per lo spettacolo e c'era anche il no della commissione edilizia per il vincolo paesaggistico.  Nel pomeriggio, prima dell'ennesimo incontro serale in questura, gli antiproibizionisti hanno chiesto di incontrare i capigruppo del consiglio comunale. Era anche stata presentata e discussa a lungo una mozione, poi non passata per scioglimento del consiglio a causa della mancanza del numero legale. Comunque, ribadito il dissenso di Pdl e Fli, più morbida la posizione di Pd, Psi, Rifondazione e Sel: invitavano a consentire la manifestazione chiedendo però garanzie e rispetto delle regole.  Fino ad allora gli organizzatori avevano fatto marcia indietro su concerto finale («vogliamo la piazza fino alle 21.30 per un dibattito conclusivo») e ridimensionato il corteo («portiamo un solo carro»), mentre restava il percorso piazza S. Antonio, viale Bonaini, piazza Guerrazzi e ritorno fino a San Paolo a Ripa d'Arno.  Poi in questura l'ipotesi di una nuova proposta. Mentre dal Comitato sicurezza si ripete: se sfilano senza autorizzazione scatteranno le denunce per il mancato permesso, per la somministrazione di alcolici e per la eventuale circolazione di stupefacenti.

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