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CariPisa, 12 milioni al territorio
Daniele Benvenuti
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Cosimo Bracci Torsi Il presidente: ma spesso i soldi non vengono spesi
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PISA. Anche nel 2010 sono stati 12 i milioni di euro che la Fondazione Cassa di risparmio ha destinato a Pisa per l'arte, i beni culturali, il volontariato e la ricerca. Un risultato frutto di una gestione patrimoniale che ha portato ad ottenere nel bilancio 2010 un rendimento netto pari al 3,75% del patrimonio finanziario di circa 600milioni di euro. «Un risultato importante - ha commentato il presidente Cosimo Bracci Torsi - in un anno in cui l'andamento instabile dei mercati finanziari ha costretto molte fondazioni grandi e piccole a ridurre le consuete erogazioni a favore dei rispettivi territori». I 12 milioni sono stati suddivisi equamente nei quattro settori. Per quanto riguarda le attività culturali spicca il cospicuo sostegno alla Fondazione Teatro Verdi. «Ormai siamo rimasti gli unici - ha aggiunto il presidente - ad aver mantenuto gli impegni nei confronti del teatro. Dando atto al nuovo cda dell'impegno a risanare una situazione difficile». Risorse anche per Pisa Book Festival, di cui la Fondazione è il principale sponsor. Ma nell'ambitop della cultura rimane il grande impegno per la gestione del Palazzo Blu. Ancora Cosimo Bracci Torsi: «Il Palazzo Blu si sta ormai affermando come una presenza rilevante non panorama culturale italiano. Come non citare la mostra di Mirò (con oltre 65mila visitatori) e quella dedicata a Ippolito Rosellini. Senza considerare i circa 20mila visitatori delle collezioni permenenti aperte grazie alla collaborazione degli Amici dei Musei. Palazzo Blu che in occasione della Luminara presenterà una "biancheria" dedicata alla donne ed ai 150 anni dell'Unità d'Italia. Per quanto riguarda i beni culturali, il maggior contributo (3 milioni e mezzo in due anni) andrà a completare, con il 40% dell'intero costo, il finanziamento Piuss ottenuto dal Comune per il recupero delle mura del Giardino Scotto. A questo si aggiungono altri restauri come quello della volta del Verdi, della chiesa della Spina e della facciata di San Michele in Borgo. Per questo settore il presidente Bracci Torsi precisa come spesso il problema non sia l'erogazione dei fondi. «I progetti stentano a partire pur in presenza di risorse economiche. Ad esempio abbiamo già stanziato nei precedenti esercizi quasi 1 milioni per il Sostegno e le mura tra via Fazio e via Battisti. Ma i lavori non sono ancora partiti. Per non parlare della Certosa di Calci dove attendiamo che Sovrintendenza e Università si mettano ad un tavolo». Passando al volontariato, il progetto più ambizioso è la costituzione della Fondazione "Dopo di noi a Pisa". «Vogliamo realizzare - dice ancora il presidente - una struttura che preveda centro diurno e centro residenziale (3mila mq su un'area di circa 3 ettari) per assistere quelle persone solo parzialmente autosufficienti che, al venir meno del supporto dei familiari, non hanno che le assista». Infine 3milioni sono stati destinati a quattro progetti di ricerca sui 17 presentati in risposta al bando, bando che è già stato proposto per l'anno prossimo.
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