Attenzione
Limprenditore Balducci ha convocato i sindacati per domani alla Spezia
Baglietto, ora c'è il nodo degli scafi
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PISA. Resta assai complesso il quadro all'interno del quale si muove l'affare Baglietto. Emergono infatti ulteriori elementi ancora da sistemare rispetto all'accordo iniziale (in particolare sul versante ligure), dopo il fulmine a ciel sereno della firma saltata lo scorso giovedì. Le principali motivazioni emerse riguardo allo stop erano la necessità di rivedere la fidejussione bancarica e la cassa integrazione. Ci sono però altri due aspetti essenziali che sono spuntati: le concessioni sul cantiere di Varazze e, soprattutto, gli scafi del concordato presenti a La Spezia, ovvero le lavorazioni già in corso (i cosiddetti "tronconi"), che Effebi ha rifiutato di acquisire. Si riapre dunque su questo versante il negoziato tra Balducci e l'amministratore unico della Baglietto snc, Federico Galantini. Quest'ultimo ha dichiarato: «Avevo comunicato alla Effebi la mia disponibilità a cedere i "tronconi" per consentire l'immediata ripresa dell'attività. Ma giovedì scorso la Holding ha dichiarato di non essere interessata agli scafi, chiedendo che gli stessi venissero rimossi dai cantieri dove erano custoditi. Ora il mio ruolo mi impone di mettere gli scafi sul mercato, a vantaggio del miglior offerente». Balducci ha preso tempo fino al prossimo 8 giugno (che sarebbe anche la nuova data per la firma dal notaio) per consentire alla banca la revisione della fidejussione da 27 milioni di euro. Mentre lo stesso azionista di riferimento della Effebi ha di nuovo convocato per domani alla Spezia le rappresentanze dei lavoratori.
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