Il Tirreno

Pisa

Sconti Tarsu, la giunta promette più soldi

Candida Virgone

Successo per la differenziata, ma pochi hanno avuto il premio

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 PISA. Un successo insperato. A fare la raccolta differenziata con regolarità rivolgendosi non ai cassonetti ma alle stazioni ecologiche mobili, tre ogni giorno fra Mezzogiorno e Tramontana, più che a quelle fisse, è un pisano su 3, 12.423 utenti su 36.200 che devono pagare la tarsu, il 34%.  Un successo che ha portato anche a file fisse per lasciare i propri rifiuti e a personale perennemente stanco, in attesa dei camion che vengano svuotare i cassonetti della differenziata per far posto a quello che i cittadini volenterosi e virtuosi portano.  Nel gennaio 2010 - come spiega l'assessore Federico Eligi - il 37,6% dei rifiuti è stata raccolta differenziata, con il 23,1% dei cittadini che si è rivolto ai centri di raccolta, in questo caso mobili e fissi. Il gennaio successivo ha registrato un aumento del 15%: è diventato differenziata il 44,3% dei rifiuti, con l'acceso del 38,9% dei cittadini e un'impennata delle stazioni mobili.  Le stazioni, tre al giorno in orari diversi fra le due parti della città, registrato dal lunedì al venerdì dai 350 ai 400 accessi, con un'impennata di 900 al sabato.  L'aumento della partecipazione è stato spronato di certo da fervori ecologici, ma anche e soprattutto dalla speranza di avere uno sconto sulla fatidica tarsu, calcolata sui metri quadri e non sul numero delle persone, mentre il bonus 2011 sul 2010 si è limitato a 150mila euro presto esauriti.  Gli utenti premiati sono stati 2.563 e lo sconto, previsto in bolletta fino ad 30%, si è tradotto in soldoni in 12 euro di minimo, 51 di media e 208.10 al massimo. I pisani più virtuosi hanno raggiunto al massimo 3.146 punti, al minimo 1.634, con un minimo di 14 accessi ed una media di 17, e un peso minimo annuale di 168 chili e medio di 516.  Ad ottenere lo sconto del 30% sono stati 859 utenti, il 33%, per un importo medio di 66 euro, fra il 25 e il 29% di sconto lo hanno avuto 231 utenti, il 9%, per un importo medio di 74 euro, fra il 20 e il 24% in 322 (13%) per 61 euro, fra il 15 e il 19% in 461 (18%) per 54 euro. Infine, fra il 10 e 14% di sconto lo hanno ottenuto 407 utenti (il 16%) con un bonus di 47 euro in media, fra il 5 e il 9% in 261 (10%) con una media di 45 euro e tra lo 0 e il 4% (1%) in 22 per 41 euro.  La delusione è stata di molti e per questo l'anno prossimo sarà stanziata una cifra maggiore, mentre aumenteranno le stazioni fisse. Oggi ci sono quella di via Pindemonte e quella del litorale, a Tirrenia, in via delle Giunchiglie. Entro luglio - i lavori sono in corso - ne sono previste altre tre: una verrà aperta in via san Iacopo, una sull'Aurelia, all'altezza dei Navicelli, l'altra a Oratoio, vicino al ponte delle Bocchette, dove c'erano insediamenti abusivi.  Infine, il personale delle mobili, continuamente in lotta con il grosso afflusso e cassonetti strapieni, raccomanda continuamente - l'esperienza è diretta - di comprimere carta e plastica per avere maggiore spazio.  In questi giorni vengono consegnati i kit per lo smaltimento dell'olio d'oliva, i contenitori per le pile e sacconi trasparenti per il multimateriale, in modo da poter controllare subito i contenuti.  Il cittadino ha diritto anche ai sacchetti trasparenti per l'umido, che può chiedere a stazioni fisse o mobili.  

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