Sicurezza
Raccolta porta a porta sul litorale
Giovanni Parlato
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Cassonetti utilizzati per differenziare i rifiuti Rifiuti: il nuovo sistema debutta a giugno negli stabilimenti balneari
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TIRRENIA. Dal primo giugno parte la raccolta differenziata dei rifiuti negli stabilimenti balneari e nei bar e ristoranti che sono all'interno. C'è un protocollo d'intesa fra l'amministrazione comunale e le associazioni dei commercianti che Federico Eligi, assessore all'ambiente, porterà in giunta domani. Dopo quest'ultimo passaggio, potrà decollare il porta a porta fino al termine della stagione estiva. Un esperimento che, se funionerà bene come ci si aspetta, potrà ripetersi. Ai titolari di bagni, bar e ristoranti che sottoscriveranno l'accordo saranno forniti degli appositi contenitori: per carta; per plastica, lattine e tetrapack; per il vetro; infine, per l'organico. «Non sarà la Geofor ad occuparsi del ritiro dei rifiuti - spiega l'assessore Eligi - ma la ditta Avr scelta direttamente sia da Confesercenti che da Confcommercio. La ditta Avr porterà il materiale presso la Geofor dove verrà pesato e certificato. Ogni attività che aderirà all'iniziativa riceverà il simbolo della eco-spiaggia che servirà per avere punti necessari al fine di ottenere la Bandierà Blu anche per il prossimo anno. Ma, soprattutto, ai titolari di bagni, ristoranti e bar che aderiranno sarà riconosciuto un bonus che consentirà l'abbattimento della tariffa Tarsu come già è stato sperimentato con i privati». Le attività commerciali che sottoscriveranno l'accordo, dovranno pagare direttamente il servizio di ritiro. Saranno Confesercenti e Confcommercio, nel rispetto delle esigenze che gli verranno espresse dai propri soci, a programmare il calendario per ritirare i sacchi. Ogni giorno sarà ritirato l'organico, mentre non sarà così per gli altri materiali. «Questa operazione - spiega ancora l'assessore Eligi - ci farà fare un salto nella raccolta differenziata che, proprio a luglio e agosto, subisce un crollo in città. Anche per questo abbiamo pensato di recuperare con un'iniziativa mirata sul litorale dopo l'installazione dei cassonetti interrati». Quest'anno, come il precedente, il tetto della raccolta differenziata da raggiungere per non pagare l'aggravio sulla eco-tassa è del 45%. Nel primo trimestre di quest'anno, Pisa ha raggiunto il 43,21%, manca davvero poco per raggiungere il limite quando l'anno scorso, lo stesso periodo dell'anno aveva registrato il 39,28%. «Sulla raccolta differenziata, di anno in anno, abbiamo dati sempre in crescita», dice l'assessore all'ambiente che aggiunge: «Il 2009 lo abbiamo chiuso con il 37%, mentre il 2010 con il 40% ed ora siamo in attesa dei dati della Regione che alzano questa percentuale in quanto calcolano anche il compost e gli inerti. Quest'anno, il nostro obbiettivo è superare il limite imposto del 45%». Chiediamo all'assessore quanto abbia pagato Pisa di aggravio sull'eco-tassa negli anni precedenti visto che la soglia non era stata raggiunta. «A differenza degli altri Comuni - risponde Federico Eligi - noi non paghiamo l'eco-tassa in quanto sul nostro territorio abbiamo il termovalorizzatore che produce energia. I nostri rifiuti indifferenziati vanno a Ospedaletto e, in minore parte, alla discarica di Peccioli. Il materiale che proviene dalla raccolta differenziata lo vendiamo direttamente ai Consorzi. Per il non raggiungimento della soglia del 45% nel 2009, abbiamo pagato solo una piccola percentuale perché l'ecotassa si paga solo per il materiale che va in discarica e non per quello che va al termovalorizzatore. Ma il nostro obiettivo - conclude Eligi - resta quello d'incentivare la differenziata per un fine di rispetto dell'ambiente e per questo siamo disponibili ad alzare il bonus da dare a cittadini e privati che s'imnpegnano per questo scopo».
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