Sicurezza
GEOFOR SPA
Il bilancio chiude con un utile di 2,64 milioni
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Impianto della Geofor 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Approvato dai soci il bilancio 2010 di Geofor Spa, l'azienda che si occupa dei rifiuti solidi urbani nella provincia di Pisa. L'utile al 31 dicembre è stato di 2.640.150 euro: 132.008 a riserva legale; 1.260.142 in apposita riserva per investimenti; 1.248.000 da ripartire tra i soci sulla base del dividendo di 0,24 euro ad azione da corrispondere entro il 30 settembre prossimo. «I risultati lusinghieri del 2010 - si legge in una nota - sono stati ottenuti grazie all'azione di controllo e ottimizzazione delle voci di bilancio e anche alla migliore performance degli impianti, soprattutto del termovalorizzatore che, opportunamente gestito e in parte "manutenuto", è sempre stato in grado di funzionare, diversamente dal 2009 quando rimase fermo quattro mesi circa. I costi della struttura sono stati ridotti, i servizi ambientali hanno avuto una maggiore redditività, gli impianti della raccolta differenziata e del compostaggio hanno ancora una resa negativa, ma di gran lunga migliore dello scorso anno, il risultato della discarica è positivo, sia pur decrescente per le minori quantità di rifiuti conferiti (-8% rispetto al 2009)». «Pur lavorando per conseguire utile, come si addice ad un'azienda che si rispetti - sostiene il presidente di Geofor, Paolo Marconcini - abbiamo pensato pure alle tariffe e al rapporto, anche comunicativo, con gli utenti: Geofor si attesta intorno ad una valutazione media e le tariffe applicate risultano tra le più basse delle altre province del nostro Ato. Importante l'azione di contrasto dell'evasione e dell'elusione tributaria messa in atto in modo particolare per i Comuni a Tia». La raccolta differenziata dei 25 comuni pisani gestiti da Geofor per un bacino di circa 350mila abitanti si è attestata intorno alla media del 40% (3% in più del 2009). I rifiuti urbani non diminuiscono, ma aumentano da 225.728 tonnellate del 2009 a 235.641 del 2010.
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