Il Tirreno

Pisa

Restauro cattedrali Matteoli candida Pisa a capitale europea

Marco Barabotti
In alto il raffronto tra la torre com’era prima e dopo il restauro
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In alto il raffronto tra la torre com’era prima e dopo il restauro

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PISA. Pisa si candida a diventare capitale europea dei restauri delle cattedrali. La proposta è stata lanciata dal ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, che durante il convegno al Duomo sulle "Cattedrali europee", ha sostenuto l'iniziativa portata avanti dal presidente dell'Opera della Primaziale Pierfrancesco Pacini. «Credo che sia il momento di pensare a un'associazione internazionale delle Fabbricerie - ha detto Matteoli -, una sorta di agenzia europea, con sede qui a Pisa, che possa interloquire con i Governi e le istituzioni nazionali ed europee rivendicando il ruolo che le spetta».  «Del resto - ha affermato il ministro - non è ancora l'Europa che volevamo, è più commerciale che politica e quindi se la coinvolgiamo anche sotto il profilo culturale possiamo finalmente riuscire a farla decollare».  Ma Matteoli ha detto ancora di più. «Penso al fatto - ha affermato - che le Fabbricerie italiane, con il loro personale dedicato a un compito così raro e prezioso potrebbero costituire un aiuto efficace per fronteggiare particolari emergenze, come ad esempio l'ultimo devastante terremoto dell'Aquila, che collaborando con la Protezione civile per diventare una sorta di pronto intervento per gli edifici di valore artistico».  E il sindaco, a margine del convegno all'Opera del Duomo, ha rilanciato l'idea. «Spero che i rappresentanti italiani al Parlamento europeo - ha detto il sindaco - si impegnino per portare avanti questa iniziativa. Quando in Europa e nel mondo si parla di beni culturali, il complesso monumentale di piazza dei Miracoli è certamente il più celebre e dunque può avere un richiamo importante anche al di là dei nostri confini nazionali. L'idea suggerita da Matteoli è interessante e merita di essere approfondita anche per reperire finanziamenti a livello europeo: mi pare che in questo abbia garantito l'impegno del Governo a fare fino in fondo la propria parte».  Il primo cittadino ha inoltre sottolineato che i prossimi impegni riguarderanno la cura della piazza e la realizzazione del Piano di gestione del patrimonio Unesco che riguarda l'intorno del complesso monumentale, l'accoglienza dei turisti e il collegamento con percorsi artistici nell'intero centro storico. «Chiediamo ancora grande attenzione - ha aggiunto - a Regione, Governo e Unione Europea perchè Pisa ha bisogno di migliorare ancora la sua capacità d'accoglienza per donare al mondo la vista dei suoi tesori».  L'associazione delle Fabbricerie d'Italia - che ora punta ad allargare i confini all'Europa -, ha sede a Pisa e vede coinvolte le più importanti Fabbriche nazionali (dal Duomo di Milano, alla Procuratoria di San Marco, dal Duomo di Siena a quello di Monreale, dall'Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze alla Cattedrale di Parma solo per citarne alcune).  «Si è così creata - ha detto Pacini - una rete nazionale che ha permesso, in pochi anni, di raggiungere obiettivi importanti in termini gestionali. In base a questa esperienza nazionale era arivato il momento di un confronto su scala più ampia, appunto europea, ed è stata l'occasione di conoscere come nei nostri Paesi (Italia, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Portogallo, Malta, Vaticano e così via) si siano organizzate le varie realtà e come si possa creare una rete di collegamenti per abbracciare insieme le difficoltà di gestione, per permettere la conservazione dei patrimoni che siamo chiamati a gestire».

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