Il dolore
Gli organizzatori dellevento antiproibizionista: vogliamo fare lo stesso tragitto dellanno scorso
Canapisa boccia il percorso proposto dalla questura
Carlo Venturini
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PISA. Canapisa boccia il percorso proposto dalla questura per l'undicesima sfilata antiproibizionista prevista il 28 maggio. «La questura ci ha proposto una riduzione dell'orario - dicono gli organizzatori -, una riduzione del percorso ed una marginalizzazione dell'evento spedendoci a finire la manifestazione su una rotonda ad Ospedaletto». Ma su queste decisioni prese dalla questura pisana, in realtà, la convinzione degli attivisti di Canapisa è che incomba l'ombra di Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. L'incontro tra gli organizzatori di Canapisa e la questura è avvenuto l'11 maggio, ma non si è arrivati ad un accordo, perché gli attivisti hanno chiesto che la conclusione della manifestazione avvenga in piazza San Paolo a Ripa d'Arno e che la street parade (l'anno scorso ha visto la presenza di 5000 persone) passi per il centro storico. Le strade da cui si vorrebbe far passare Canapisa sono viale Bonaini, via Benedetto Croce, via Sant'Antonio, via Crispi ed infine Piazza San Paolo a Ripa D'Arno. «In 11 anni - rivendicano gli organizzatori - nonostante le migliaia di giovani non è mai successo nulla o meglio è successo quello che può succedere in una qualsiasi manifestazione popolare con oltre 5mila persone». Gli attivisti ricordano che persone un po' alticce e bottiglie rotte ci sono (anche ed in maggior numero) per la Luminara. «Che vogliamo fare? La vogliamo chiudere o spostare ad Ospedaletto?», ironizzano gli organizzatori che come l'anno scorso hanno già allestito un nutrito staff di "spazzini" che puliranno il percorso della street parade. «La questura è sempre stata molto, molto ragionevole con Canapisa - concludono gli organizzatori - Ci auguriamo che il Comune, visto che dice di essere di sinistra, non si appiattisca sulle posizioni di Giovanardi e conceda l'occupazione di suolo pubblico in piazza San Paolo». È attesa per domani l'ultima parola sul percorso da parte della questura.
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