Il Tirreno

Pisa

 LAUREATI

 C'è chi fugge all'estero

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 PISA. «Chi deve pensare a risolvere i problemi dei giovani? Si mette in evidenza che i laureati non trovano occupazione, ma se nessuno mette a disposizione un lavoro come si fa a lavorare?». Circola sul web la rabbia delle famiglie. «Sono un genitore con un figlio laureato in ingegneria aerospaziale a Pisa, che per lavorare è dovuto andare in Francia; in Italia gli proponevano lavori di 3 mesi a 1.000 euro, mentre in Francia lo ha trovato a tempo indeterminato e con stipendio triplo».  «Mia figlia - aggiunge - laureata in lingua e letteratura araba, ha cercato posto nei centri di accoglienza extracomunitari: hanno risposto che utilizzano madrelingua. Ha lavorato presso l'ambasciata italiana a Ryad (Arabia Saudita) per tre mesi con un tirocinio non pagato. Ha lavorato presso il Meeting di Rimini con il servizio civile. Tutto nella speranza che qualcuno si accorgesse di lei. Risultato: il nulla. E poi ci si meraviglia delle statistiche. Basta con i proclami inutili nelle campagne elettorali e cerchiamo di essere più concreti: forse i prossimi i dati del Censis potrebbero migliorare».

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