Finanza
IN PROVINCIA
8.684 nullafacenti
L.F.
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PISA. Un segmento di popolazione giovanile particolare, nel contesto del difficile rapporto con il mondo del lavoro, è quello dei cosiddetti Neet, ovvero "Not in Employment, Education and Training". Si tratta, in concreto, di quei ragazzi di età compresa tra 15 e 29 anni che dichiarano di non frequentare alcun corso di formazione, di non essere iscritti ad alcun percorso formale di istruzione e contemporaneamente di essere privi di lavoro. In Italia (dati 2009) è possibile stimare un numero di Neet che supera quota 2 milioni; per il 56,5% sono femmine e per il 43,5% maschi. L'incidenza percentuale sul totale della popolazione di riferimento è pari al 21,2. Il Mezzogiorno fa registrare un valore che arriva ai 30 punti percentuali, che rappresentano il doppio o più del doppio dei tassi delle altre ripartizioni territoriali. Nel Nord Est è pari al 13,2%; nel Nord Ovest al 15,4%; e al Centro al 16,1%. In Toscana si stima siano 70mila i Neet. Gli ultimi dati relativi a Pisa e provincia parlano di 8.684 giovani, con netta prevalenza femminile: 61,6% contro il 38,4% dei maschi. Una suddivisione in linea con le cifre complessive regionali. In valori assoluti, il numero più elevato di ragazzi in questa situazione si trova nel territorio di Firenze; anche Livorno, seppur di poco, sopravanza Pisa. «Si tratta di una parte di popolazione difficile da intercettare», dice l'assessore Romei. E poi, all'interno del mondo dei Neet, ci sono casi ancora più complessi. «Solo a Pisa, per esempio, sappiamo che ci sono in questa condizione almeno 100 giovani sotto i 15 anni». La legge, al momento, apre le porte dell'apprendistato a partire dai 16 anni e soltanto con la nuova normativa verrà abbassata la soglia di un anno. «Le soluzioni da poter prendere? Il contesto esiste, ma è come se fossimo in presenza di pezzi dello stesso mosaico che non si incastrano bene - dice Romei -. E' necessario trovare meccanismi per una più forte relazione tra famiglie, scuola, servizi pubblici del lavoro, non incentrati sulla repressione o punitivi, ma su un superiore ventaglio dell'offerta».
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