Il Tirreno

Pisa

Un secolo di volo celebrato in grande all'ombra della Torre

Un secolo di volo celebrato in grande all'ombra della Torre

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 PISA. Una cerimonia che si trasforma in una grande festa spontanea con la partecipazione di pubblico internazionale presente in uno dei luoghi più conosciuti al mondo. Ecco la sintesi dell'evento inaugurale per le celebrazione dei cento anni di aviazione a Pisa, ospitato ieri pomeriggio in piazza dei Miracoli, dove per l'occasione, aeromodelli, alianti ed ultraleggeri hanno trovato posto assieme ad alcuni splendidi esemplari di auto storiche. L'ospite d'onore, o meglio colei che ha monopolizzato l'attenzione dei presenti, è stata la mongolfiera messa a disposizione dal Comune di Capannoli per consentire ad un numero ristretto di persone di godersi dall'alto lo spettacolo del complesso monumentale della Piazza.  «Quello che nel tempo abbiamo perduto in mare - ha detto nell'occasione il sindaco, Marco Filippeschi - lo abbiamo ritrovato nell'aria. Grazie allo sviluppo del nostro aeroporto, abbiamo di fatto confermato la millenaria tradizione di città aperta agli interscambi culturali ed economici. Per questo, dobbiamo dedicare i restanti mesi dell'anno all'organizzazione di altri eventi celebrativi, uno dei quali sarà nella prima quindicina di settembre al Giardino Scotto».  Anche il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, ha voluto ricordare la centenaria vocazione per il volo che ha coinvolto buona parte del territorio, «a partire da Pontedera, dove la Piaggio costruiva aerei e dove, ancor prima, si facevano decollare i primi dirigibili». E di volo concreto si è avuto un piccolo assaggio durante la cerimonia inaugurale, quando sette ultraleggeri dell'Aeroclub Pisa hanno sorvolato il complesso monumentale a bassissima quota, sbuffando vapore tricolore, per ripetere simbolicamente il primo volo sopra la Torre Pendente, fatto da Mario Cobianchi nel 1911.  «Impegni internazionali - ha detto il comandante della 46ª Aerobrigata, Stefano Fort, ci hanno impedito di realizzare anche un nostro sorvolo, nel frattempo, alcuni nostri giovani piloti saranno qui a disposizione per illustrare gli scenari operativi dei nostri aerei ed equipaggi che portano ancora nel mondo le insegne di Pisa e dell'Italia».  «Non possiamo che essere fieri per aver realizzato il sogno dei fratelli Antoni»: ha detto il presidente di Sat, Costantino Cavallaro, che presenziava assieme all'amministratore delegato, Gina Giani. D.G.

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