La manifestazione
LA REAZIONE DELLATENEO
«Un atto ingiustificato»
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PISA. In seguito alla protesta degli studenti del Tijuana, l'università ha inviato una nota partendo dal sequestro preventivo di palazzo Mastiani. «Un atto che costituisce l'esito di un percorso iniziato con l'occupazione dell'immobile da parte di un gruppo di giovani denominato "Tijuana Project", che non ha accolto i reiterati inviti del Senato accademico a lasciare il palazzo causa l'inagibilità. A distanza di qualche ora, gli uffici e il personale del rettorato sono stati oggetto di un grave episodio di inciviltà da parte di una trentina di giovani del Tijuana entrati con la forza nei locali, imbrattando muri e portando in strada arredi e suppellettili, con conseguente interruzione delle ordinarie attività di lavoro». Infine, l'ateneo esprime «sconcerto e profondo rammarico di fronte a comportamenti del genere, che giudica inammissibili e ingiustificati in considerazione dell'atteggiamento di apertura e dialogo che l'università ha manifestato sin dall'inizio della vicenda portando all'individuazione e alla possibilità di concedere agli studenti, attraverso forme di autogestione, nuovi spazi di incontro e di aggregazione».
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