Il Tirreno

Pisa

Progetto caserme, può essere a rischio

Il Sel interroga il sindaco per un appalto di alloggi alla Bechi Luserna

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 PISA. «L'appalto ministeriale per nuove strutture ad uso alloggi di servizio nella Bechi Luserna può avere implicazione per il progetto caserme?». Lo chiedono al sindaco i consiglieri comunali di Sel, Carlo Scaramuzzino e Sandro Modafferi. «Sui quotidiani locali del 19 maggio scorso - dicono - è stata pubblicata una inserzione a pagamento del Ministero della Difesa con la quale viene data notizia dell'aggiudicazione della gara d'appalto per lavori di realizzazione di strutture prefabbricate per uso alloggi di servizio collettivi all'interno della caserma Bechi Luserna, per un importo di 936mila euro. La caserma è parte del cosiddetto "progetto caserme" promosso dal Comune di Pisa. L'intesa prevede la stipula, per il tramite dell'Agenzia del Demanio, di un atto di permuta tra il Ministero della Difesa e il Comune di Pisa, a seguito dell'avvenuto completamento della nuova struttura per il Ministero della Difesa».  I due consiglieri chiedono al sindaco «se ritiene che la decisione assunta dal Ministero possa avere effetti sulla attuazione dell'accordo di programma, dal momento che - come il sindaco ha già avuto modo di dire in consiglio - il ministero è da tempo inadempiente circa gli impegni assunti con la comunità pisana, con una procedura d'intesa iniziata ormai da 10 anni».  Infine Scaramuzzino e Modafferi chiedono se il sindaco «ritiene che, a prescindere dalla valutazione economico-finanziaria ed urbanistica dell'operazione immobiliare prevista, esista ancora la volontà del Ministero della Difesa perché il progetto caserme possa assumere quel carattere di concretezza che l'amministrazione comunale da tempo rivendica».

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