Il dolore
Sconcerto e preoccupazione dopo che dal notaio alla Spezia è saltata la definizione dellacquisizione
Baglietto, Balducci va via e non firma
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Un recente sit-in davanti ai Cantieri di Pisa Colpo di scena anche se l'imprenditore viareggino assicura che concluderà
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PISA. Brusca frenata nell'affare Baglietto. E' saltata ieri mattina a La Spezia la firma dell'accordo davanti al notaio. Uno stop che allarma, anche se Giuseppe Balducci, patron di Effebi, ribadisce la sua intenzione di concludere l'operazione. Al momento però quanto accaduto non può che suscitare preoccupazione nelle decine di lavoratori dei siti produttivi di Pisa, La Spezia e Varazze. Dopo gli incontri dei giorni scorsi ai Cantieri di Pisa e la presentazione da parte di Effebi-Overmarine delle prime linee del piano industriale, si tratta di un vero fulmine a ciel sereno. Giuseppe Balducci ha lasciato gli uffici chiedendo un rinvio, pur dichiarandosi in ogni caso disponibile a risolvere gli intoppi in breve tempo. Sta di fatto che davanti al notaio spezzino Fiammetta Chiarandini è saltato il rogito del passaggio degli asset alla Effebi Overmarine di Viareggio, quando finalmente, dopo trattative non semplici e diversi contrattempi, la vicenda sembrava giungere in porto. Due i nodi da sciogliere, secondo quanto si è appreso: uno legato al cambio in corsa di alcuni aspetti della bozza di contratto; e uno inerente la cassa integrazione. In questo modo, tornano in ballo aspetti determinanti delle intese finora trovate. Il cambio di alcuni elementi del contratto costringe ora Balducci ad un nuovo passaggio con le banche, che assicurano fidejussioni per oltre 25 milioni. La questione della cassa integrazione è invece riferita, in sostanza, all'ottenimento di maggiori certezze sugli ammortizzatori sociali per poter mantenere intatti gli organici dei dipendenti. Il caso dovrebbe essere legato soprattutto al personale dello stabilimento di Spezia. I sindacati nei giorni scorsi erano tornati a chiedere con forza tempi precisi per il rientro al lavoro dei dipendeenti dei Cantieri di Pisa. Con questi sviluppi servirà ancora pazienza.
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