Finanza
Contestato il maxi-indennizzo
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Rilievi dei carabinieri dopo un incidente La Provincia ha presentato appello per i 700mila euro che dovrebbe pagare per un incidente stradale mortale
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PISA. Si è in attesa dell'esito del ricorso presentato dalla Provincia contro la condanna al pagamento di quasi 700mila euro come risarcimento danni agli eredi (moglie e figli) di un uomo morto in seguito alle ferite riportate in un incidente, causato dal ghiaccio, avvenuto il 6 gennaio 2002 sulla strada provinciale 43 nel comune di Orciano. La vicenda giudiziaria è soltanto al primo grado. La sentenza peraltro non è recentissima, essendo del settembre 2010. Nei mesi scorsi la Provincia ha presentato ricorso davanti alla Corte di Appello di Firenze. Era stato il giudice Franco Piragine, della sezione civile del tribunale di Pisa, ad addebitare all'ente l'80% della responsabilità del tragico incidente e il restante 20% all'automobilista (in quanto era solito transitare in quella strada, che ben conosceva). L'uomo, che aveva 42 anni e lavorava come fornaio in un paese nelle vicinanze del luogo dell'incidente, sposato e padre di un maschio e di una femmina, che all'epoca avevano 14 e 13 anni, al volante della sua auto stava percorrendo la strada delle Colline Pisane, nel comune di Orciano, in direzione di Santa Luce. Nell'affrontare una curva a sinistra, il veicolo perse aderenza con l'asfalto a causa del ghiaccio, finendo in una scarpata: il fornaio morì due settimane dopo. Il tribunale, dopo nove anni, ha ritenuto di attribuire la responsabilità alla Provincia come ente proprietario della strada, con il compito di prevenire la formazione del ghiaccio (con lo spargimento di sale sull'asfalto), ovvero segnalare il pericolo con apposita segnaletica. «Il giudizio è in corso e quindi la sentenza non è definitiva», si specifica in una nota della Provincia. Che, nell'ambito di una vicenda in cui si mescolano tragedia e burocrazia, sottolinea la convinzione «che la qualità di ente proprietario della strada non coincida con la formula magica della manutenzione perfetta, tanto più in presenza di eventi naturali eccezionali, come quello del periodo in cui si verificò l'incidente». Rinnovando la solidarietà alle famiglie delle vittime degli incidenti stradali, e il massimo rispetto per le decisioni dei giudici, l'amministrazione «conferma il proprio impegno per rendere più efficace la manutenzione stradale e per far valere le ragioni dell'ente nei giudizi in corso».
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