Finanza
Confermato lo sfratto dei rom da Coltano
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PISA. Respinto dal Tar il ricorso per la revoca dell'assegnazione degli alloggi di Coltano ai nomadi finiti in carcere per violenza e riduzione in schiavitù di una quindicenne kosovara. Non si può procedere. Per il tribunale amministrativo regionale Comune e Società della Salute hanno agito per «preminenti esigenze di pubblico interesse» quando hanno escluso la famiglia dal progetto di accoglienza e dal diritto all'alloggio. Assegnataria, marito, suoceri, cognati e figlio minorenne di 16 anni, sette persone in tutto, erano stati arrestati per la nota vicenda con l'accusa di violenza sessuale di gruppo. Il giudice amministrativo ha anche condannato la famiglia, la cui concessione è scaduta a marzo e che è già stata invitata più volte, inutilmente, a lasciare la villetta di Coltano, a pagare duemila euro di spese. L'assegnataria, intanto, già madre di tre figli minori, uno dei quali è il sedicenne sposo-bambino, il 4 maggio scorso è diventata mamma di un quarto figlio, una bambina, nata a Coltano.
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