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Pisa

Gravi danni agli olivi causati dagli storni

Gravi danni agli olivi causati dagli storni

Gli effetti più devastanti si sono avuti sul Monte Pisano

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SAN GIULIANO. Olive a rischio, minacciate dagli storni. I danni prodotti da questo volatile sono in forte aumento. E nella provincia di Pisa questa specie rappresenta, in agricoltura, la seconda responsabile dopo il cinghiale. L'olivo, pianta simbolo del Monte Pisano, costituisce il 43% delle essenze colpite dallo storno, diventato negli ultimi venti anni una delle presenze selvatiche più comuni in tutto il territorio regionale. Prima di allora la si osservava in quantità limitate (concentrate nel periodo di passo) e durante le migrazioni primaverili. Oggi lo è tutto l'anno con contingenti nidificanti; e nei mesi autunno-invernali alle popolazioni nostrane si aggiungono centinaia di migliaia di esemplari che vengono a svernare.  Ed è soprattutto quando si raggruppa in stormi o quando si avvicina alle colture fruttifere primaverili, che lo storno causa le conseguenze più rilevanti per le attività umane, ma anche per le altre varietà faunistiche con cui entra in competizione.  «In decisa crescita nell'ultimo anno, i danni da storno all'agricoltura nel territorio della provincia di Pisa - dice l'assessore alla difesa fauna Giacomo Sanavio - sono dovuti soprattutto alla mancata possibilità di difendere le coltivazioni di olivo attraverso il prelievo venatorio, consentito sino al 2009 con provvedimenti di deroga annuale da parte della Regione alla normativa nazionale e comunitaria. Normativa che definisce lo storno specie protetta, cacciabile solo in forza di provvedimenti eccezionali. Il paradosso è che mentre in Italia, dove il numero di esemplari è tra i maggiori d'Europa, è vietata la caccia, in molti altri Paesi nei quali la presenza è assai più limitata (come Francia, Portogallo, Grecia, Spagna, Ungheria, Romania, Bulgaria) la specie è cacciata normalmente».  A partire da queste considerazioni, e per cercare di analizzare il problema della gestione della specie, la Provincia di Pisa ha organizzato insieme a quelle di Pistoia e Firenze, un convegno internazionale in programma a Larciano (Pistoia) venerdì 20 maggio (auditorium di piazza Vittorio Veneto, ore 9-18), dal titolo "Il prelievo in deroga dello storno: criticità e prospettive".  L'iniziativa, alla quale prenderanno parte anche personalità del mondo scientifico, venatorio e ambientalista, è promossa in collaborazione con la Regione Toscana, per la quale l'assessore all'agricoltura Gianni Salvadori trarrà le conclusioni dei lavori. In Toscana, nell'ultimo decennio, si imputano allo storno danni alle coltivazioni superiori a 1.400.000 euro, sicuramente sottostimati rispetto ai totali realmente provocati.

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