La manifestazione
Cresce la città del farmaco
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Un momento del convegno organizzato dalla Menarini alla VettolaPisa strategica nei piani di sviluppo del gruppo Menarini
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PISA. Quella della Torre è sempre di più la città del farmaco. In controtendenza rispetto ai dati nazionali che hanno visto diminuire fatturati e soprattutto posti di lavoro, le aziende che operano sul nostro territorio ed in altre zone della Toscana, hanno retto molto bene alla crisi globale ottenendo nel 2010, un +33% del fatturato. Un dato importante, che fa del chimico-farmaceutico uno dei settori industriali d'eccellenza. Un'iniezione di cauto ottimismo che arriva nel corso della celebrazione dei 125 anni dell'azienda Menarini che nella giornata di ieri ha voluto festeggiare l'evento nello stabilimento e centro di ricerca "Guidotti", fiore all'occhiello di quella che è l'unica multinazionale italiana del settore, presente in oltre cento Paesi con un fatturato che supera i tre miliardi di euro e quasi tredicimila dipendenti. La parola d'ordine "fare sistema" è stata lanciata all'unanimità dai partecipanti alla tavola rotonda, organizzata per l'occasione al fine di stabilire lo stato dell'arte in Toscana. «Il territorio pisano è autentico concentrato di eccellenze nel campo del sapere - dice il sindaco Marco Filippeschi - accanto alle grandi Università, Scuola Sant'Anna, Scuola Normale, Cnr, il nuovo grande ospedale e altri centri di ricerca, i comparti biomedicale, farmaceutico e della ricerca sono tra quelli che si esprimono per competenze, professionalità e tradizione ai massimi livelli non solo nazionali. Il rinnovamento e il miglioramento urbanistico in atto, l'eccellenza del sistema infrastrutturale ci rendono a tutti gli effetti la città più dinamica della regione». Anche l'amministrazione provinciale, come afferma il suo presidente, Andrea Pieroni, «ha inserito questo comparto tra gli assi operativi prioritari nel proprio piano di sviluppo locale, che ha fatto registrare un 3,5% dell'investimento del Pil, contro la media nazionale del 1,2%.. Inoltre, l'amministrazione sostiene "l'industria della conoscenza" attraverso le proprie partecipazioni al sistema dei Poli Tecnologici preposti al trasferimento d'innovazione alle imprese; ma anche creando, attorno a questa realtà, condizioni strutturali sempre migliori per favorire la captazione di capitali d'investimento». Un sapere che guarda con sempre maggiore attenzione al privato, come hanno ricordato nell'occasione due eminenti docenti. «Mi auguro che questa eccellenza abbia un effetto trainante per le università, gli enti di ricerca e le realtà industriali», sostiene Vincenzo Barone, professore ordinario di Chimica teorica e computazionale Scuola Normale Superiore di Pisa. «La Menarini è da sempre una realtà che punta sul territorio e sui giovani - dice Paolo Dario, docente di Robotica Biomedica alla Scuola Sant'Anna -. Per questo condivido questa filosofia che auspico sia seguita dal maggior numero possibile di industrie italiane». Ottimismo anche nelle parole di Lucia Aleotti, del cda di Menarini: «Sono i nostri dipendenti a fare dell'eccellenza la loro filosofia lavorativa. Solo con questa forza possiamo costruire il futuro dell'azienda». Doady Giugliano ALTRO SERVIZIO a pagina 11
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