Sicurezza
Ha portato sul banco degli imputati i responsabili dei crimini dei guerra
Carla Del Ponte alla Normale
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PISA. Ha portato in giudizio, davanti a una corte internazionale insediata dall'Onu, capi di stato, primi ministri, generali che si erano macchiati di crimini contro l'umanità durante la guerra nei Balcani. Carla Del Ponte è considerata tra le massime personalità internazionali in ambito giudiziario. A vent'anni dall'inizio di un conflitto tra i più cruenti della storia europea, Del Ponte sarà alla Normale per raccontare il suo lavoro di procuratore capo del Tribunale per i crimini di guerra delle Nazioni Unite, che di quel conflitto ripercorse alcuni drammatici aspetti e vide condannare l'ex presidente serbo Slobodan Milosevic. Un incontro molto atteso, domani alle 17 nella Sala Azzurra, perché nessuno più di Carla Del Ponte ha lavorato per assicurare alla giustizia i responsabili dei crimini di guerra perpetrati negli anni più recenti. Ben nota a livello internazionale fin dai tempi dell'inchiesta "pizza connection", quando insieme a Giovanni Falcone fece luce sui legami tra la mafia siciliana e il riciclaggio di denaro in Svizzera, nel 1999 l'ex procuratrice generale della Confederazione elvetica viene nominata dall'Onu Procuratore capo del Tribunale penale internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia. In questo ruolo Del Ponte ricostruisce per la prima volta tutte le fasi decisive, i protagonisti e i retroscena di alcuni dei crimini commessi durante la guerra.
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