Attenzione
Decine di furti nei negozi e nelle strettoie pedonali per il cantiere in atto in Corso Italia
Borseggi, caccia a banda di studentesse
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La ricostruzione fotografica del furto in un negozioCattive ragazze in azione: vittime i clienti e le commesse del centro
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PISA. Raffica di borseggi in Corso Italia, sia in alcuni negozi riservati ai giovani, marchi di note multinazionali, sia nelle strettorie dei lavori in atto per la ristrutturazione della zona. Una vera piaga. Nei negozi si parla insistentemente di una sorta di banda di ragazze, insospettabili, ben vestite, assolutamente non nomadi, che ne derubano altre e che agiscono con particolare abilità. E si parla insistentemente di studentesse universitarie. I furti si verificherebbero mentre si è in fila per pagare alle casse o mentre si sta scegliendo un abito. Sono state derubate anche alcune commesse. I portafogli vengono poi abbandonati dove capita, in strada, ma anche nei negozi stessi, con documenti e carte di credito, tracce troppo compromettenti, mentre a predere il volo è il danaro contante. Una delle derubate, Stefania, dottoranda in Storia, racconta la sua avventura. «Mi sono accorta all'improvviso che il portafogli non c'era più, ma sono certa che mi è sparito mentre ero in un noto negozio. Accanto a me solo gente normale, ragazze come me, anche benvestite, nulla che possa far destare sospetti. Ho denunciato il furto ai carabinieri». A trovare il portafogli vuoto, due giorni dopo, nell'ingresso del palazzo in cui ha il suo ufficio, proprio in Corso Italia, è stato un agente inmobiliare. La storia della banda di studentesse sembra una leggenda metropolitana, ma troverebbe conferma nelle indagini degli inquirenti, carabinieri e polizia. È caccia serrata dunque a queste cattive ragazze dall'aspetto irreprensibile. Altri borseggi, si parla di decine, sono avvenuti nelle strettorie del cantiere in atto in Corso Italia, ai cui ingressi sono state spesso notate presenze sospette e dove si creano file nei due sensi di circolazione. C.V.
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