Attenzione
Lunardi vuole confermare tre assessori
Daniele Benvenuti
In giunta le novità Canarini (Pd) e Del Zoppo (Sel)
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Conclusi i festeggiamenti di rito, Giancarlo Lunardi è già a lavoro per mettere a punto la sua squadra. Avrà dieci giorni di tempo per convocare il primo consiglio comunale, consiglio che dovrà svolgersi nei dieci giorni successivi; quindi un paio di settimane per definire i cinque assessori che lo accompagneranno nella legislatura.
GIUNTA QUASI FATTA. Le urne hanno semplicato il lavoro del nuovo sindaco. La coalizione "Insieme per Vecchiano", infatti, porta in consiglio solo quattro partiti dei sei che la componevano in partenza: entrano rappresentanti di Pd, Rifondazione, Repubblicani e Sel, mentre rimangono fuori Italia dei Valori e Socialisti. Per questo Lunardi per le deleghe dovrebbe attingere proprio da quei partiti che sono rappresentati in consiglio. Per quanto riguarda il Pd, saranno due gli assessori; scontata la riconferma di Massimiliano Angori che anche questa volta è risultato il più votato in assoluto. Sarà affiancato da Daniela Canarini, seconda come numero di preferenze. Gli altri posti dovrebbero essere distribuiti agli altri tre partiti. I Repubblicani potrebbero vedere confermato Bruno Sermonti, così come Rifondazione Federico Meini. Il volto nuovo potrebbe essere il giovane Lorenzo Del Zoppo per Sel. Al debutto, così come il suo partito, ha ottenuto ben 220 preferenze con un successo personale sicuramente oltre le più rosee aspettative; logico quindi pensare a lui per un ruolo di assessore. Ricordiamo che a Vecchiano, comune sotto i 15mila abitanti, gli assessori non hanno l'obbligo di dimissioni dal consiglio comunale. L'unico nodo da sciogliere è quello del vicendicaco; in questo caso Rifondazione, l'unica forza in consiglio oltre al Pd con due rappresentanti, potrebbe essere favorita con Meini che tornerebbe a ricoprire il ruolo già avuto nella prima giunta guidata da Pardini.
NUOVO CONSIGLIO. Dei sedici consiglieri, sette sono quelli riconfermati e nove i debuttanti. Per "Insieme per Vecchiano" tornano Massimiliano Angori, Daniela Canarini, Massimo Cerri, Massimo Marianetti, Federico Meini e Bruno Sermonti. Ecco invece i debuttanti: Serena Bianchi di Migliarino (Pd) con alle spalle esperienze nel comitato Movisat, Alessandra Buscemi (Pd) già consigliere provinciale, Cristiano Meciani segretario del circolo Pd di Vecchiano, Lorenzo Del Zoppo (Sel) e Tiziano Menconi. Menconi, di Avane, con i suoi 21 anni è il più giovane del consiglio. L'opposizione conta invece cinque rappresentanti, quattro di "Tradizione e futuro", uno di "Rinnovamento" (il candidato a sindaco Glauco Sbragia). Tutti debuttanti i consiglieri della lista civica a partire dal candidato a sindaco Laura Barsotti; entrano anche l'avvocato Carlo Cavalletti (con 209 preferenze quarto assoluto), il medico Leonido Giorgio Marianetti e Angela Baldoni dipendente comunale e sorella dell'ex vicesindaco Luca. "Rinnovamento" conferma Sbragia; per lui sarà la terza legislatura (una da sindaco ad inizia anni Settanta).
LEGA FUORI.L'ufficio elettorale di Vecchiano ha precisato che il quorum per ottenere l'ultimo seggio per l'opposizione era di 545 voti (quelli di "Rinnovamento"); quindi la Lega con i suoi 410 è lontana di 135.
GIUNTA QUASI FATTA. Le urne hanno semplicato il lavoro del nuovo sindaco. La coalizione "Insieme per Vecchiano", infatti, porta in consiglio solo quattro partiti dei sei che la componevano in partenza: entrano rappresentanti di Pd, Rifondazione, Repubblicani e Sel, mentre rimangono fuori Italia dei Valori e Socialisti. Per questo Lunardi per le deleghe dovrebbe attingere proprio da quei partiti che sono rappresentati in consiglio. Per quanto riguarda il Pd, saranno due gli assessori; scontata la riconferma di Massimiliano Angori che anche questa volta è risultato il più votato in assoluto. Sarà affiancato da Daniela Canarini, seconda come numero di preferenze. Gli altri posti dovrebbero essere distribuiti agli altri tre partiti. I Repubblicani potrebbero vedere confermato Bruno Sermonti, così come Rifondazione Federico Meini. Il volto nuovo potrebbe essere il giovane Lorenzo Del Zoppo per Sel. Al debutto, così come il suo partito, ha ottenuto ben 220 preferenze con un successo personale sicuramente oltre le più rosee aspettative; logico quindi pensare a lui per un ruolo di assessore. Ricordiamo che a Vecchiano, comune sotto i 15mila abitanti, gli assessori non hanno l'obbligo di dimissioni dal consiglio comunale. L'unico nodo da sciogliere è quello del vicendicaco; in questo caso Rifondazione, l'unica forza in consiglio oltre al Pd con due rappresentanti, potrebbe essere favorita con Meini che tornerebbe a ricoprire il ruolo già avuto nella prima giunta guidata da Pardini.
NUOVO CONSIGLIO. Dei sedici consiglieri, sette sono quelli riconfermati e nove i debuttanti. Per "Insieme per Vecchiano" tornano Massimiliano Angori, Daniela Canarini, Massimo Cerri, Massimo Marianetti, Federico Meini e Bruno Sermonti. Ecco invece i debuttanti: Serena Bianchi di Migliarino (Pd) con alle spalle esperienze nel comitato Movisat, Alessandra Buscemi (Pd) già consigliere provinciale, Cristiano Meciani segretario del circolo Pd di Vecchiano, Lorenzo Del Zoppo (Sel) e Tiziano Menconi. Menconi, di Avane, con i suoi 21 anni è il più giovane del consiglio. L'opposizione conta invece cinque rappresentanti, quattro di "Tradizione e futuro", uno di "Rinnovamento" (il candidato a sindaco Glauco Sbragia). Tutti debuttanti i consiglieri della lista civica a partire dal candidato a sindaco Laura Barsotti; entrano anche l'avvocato Carlo Cavalletti (con 209 preferenze quarto assoluto), il medico Leonido Giorgio Marianetti e Angela Baldoni dipendente comunale e sorella dell'ex vicesindaco Luca. "Rinnovamento" conferma Sbragia; per lui sarà la terza legislatura (una da sindaco ad inizia anni Settanta).
LEGA FUORI.L'ufficio elettorale di Vecchiano ha precisato che il quorum per ottenere l'ultimo seggio per l'opposizione era di 545 voti (quelli di "Rinnovamento"); quindi la Lega con i suoi 410 è lontana di 135.
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