Sicurezza
La Menarini celebra il 150° anniversario
Tavola rotonda al campus Guidotti per celebrare i 125 anni di fondazione dell'azienda nell'ambito dell'iniziativa 'Fabbriche Aperte' che coinvolgerà oltre 120 stabilimenti chimici in tutta Italia.
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PISA. «Dedichiamo questo secondo evento per i 125 anni di Menarini alle eccellenze del territorio pisano, in particolar modo nei settori della chimica e della farmaceutica». Lo ha detto Lucia Aleotti, membro del consiglio di amministrazione di Menarini durante una tavola rotonda svoltasi a Pisa, al campus Guidotti, per celebrare i 125 anni di fondazione dell'azienda e nell'ambito dell'iniziativa 'Fabbriche Aperte', che coinvolgerà oltre 120 stabilimenti chimici in tutta Italia.
All'iniziativa pisana ha partecipato anche Antonella Mansi, presidente di Confindustria Toscana, che ha sottolineato che «le eccellenze toscane portano alto il nome del made in Italy nel mondo e l'idea di aprire gli stabilimenti è un segno tangibile della volontà di Menarini di interfacciarsi con il territorio di riferimento nella logica di condivisione delle politiche di sviluppo: questo offre alla comunità l'occasione per riflettere sul valore che queste realtà offrono al contesto e su quanto il territorio possa e debba essere leva competitiva».
Il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, ha invece ricordato che la presenza di Menarini in città «è garanzia di sviluppo e per l'alta formazione della ricerca, che si unisce alla dotazione infrastrutturale che già abbiamo e che ci fa centrali in Europa». Mentre Paolo Dario, direttore dell'IStituto di biorobotica della Scuola Sant'Anna, ha evidenziato la spinta di «Menarini verso i giovani e come docente universitario non posso che essere entusiasta per questa filosofia che auspico sia seguita dal maggior numero possibile di industrie italiane». Motivo per il quale, tra gli altri, la Provincia di Pisa, ha spiegato il presidente Andrea Pieroni, «ha inserito questo comparto tra gli assi operativi prioritari nel proprio piano di sviluppo locale, sostenendo l'industria della conoscenza attraverso le proprie partecipazioni al sistema dei poli tecnologici preposti al trasferimento d'innovazione alle imprese, ma anche creando, attorno a questa realtà, condizioni strutturali sempre migliori per favorire la captazione di capitali d'investimento, con impegni importanti sulle principali valenze logistiche dell'area, dall'aeroporto alla rete viaria, per arrivare al circuito delle vie d'acqua in via di realizzazione».
All'iniziativa pisana ha partecipato anche Antonella Mansi, presidente di Confindustria Toscana, che ha sottolineato che «le eccellenze toscane portano alto il nome del made in Italy nel mondo e l'idea di aprire gli stabilimenti è un segno tangibile della volontà di Menarini di interfacciarsi con il territorio di riferimento nella logica di condivisione delle politiche di sviluppo: questo offre alla comunità l'occasione per riflettere sul valore che queste realtà offrono al contesto e su quanto il territorio possa e debba essere leva competitiva».
Il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, ha invece ricordato che la presenza di Menarini in città «è garanzia di sviluppo e per l'alta formazione della ricerca, che si unisce alla dotazione infrastrutturale che già abbiamo e che ci fa centrali in Europa». Mentre Paolo Dario, direttore dell'IStituto di biorobotica della Scuola Sant'Anna, ha evidenziato la spinta di «Menarini verso i giovani e come docente universitario non posso che essere entusiasta per questa filosofia che auspico sia seguita dal maggior numero possibile di industrie italiane». Motivo per il quale, tra gli altri, la Provincia di Pisa, ha spiegato il presidente Andrea Pieroni, «ha inserito questo comparto tra gli assi operativi prioritari nel proprio piano di sviluppo locale, sostenendo l'industria della conoscenza attraverso le proprie partecipazioni al sistema dei poli tecnologici preposti al trasferimento d'innovazione alle imprese, ma anche creando, attorno a questa realtà, condizioni strutturali sempre migliori per favorire la captazione di capitali d'investimento, con impegni importanti sulle principali valenze logistiche dell'area, dall'aeroporto alla rete viaria, per arrivare al circuito delle vie d'acqua in via di realizzazione».
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