Il Tirreno

Pisa

Le contrastanti reazioni dei partiti

Il Pd difende le istituzioni locali ma il pdl vecchianese sottolinea il «disastro economico occupazionale»

Il Pd difende le istituzioni locali ma il pdl vecchianese sottolinea il «disastro economico occupazionale»

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 PISA. Oltre alle associazioni, hanno fatto sentire la loro voce il Pd provinciale e il Pdl di Vecchiano.  «Gli anni non sono passati invano. Su Ikea le istituzioni locali non sono state a guardare», afferma Francesco Nocchi, segretario provinciale del Pd, il quale sottolinea come «il progetto iniziale sia stato modificato varie volte sulla base delle richieste della giunta Pardini come dimostra il fatto che oggi si parla della sola Ikea e non più di Ikea con un mega parco commerciale».  Nocchi ricorda che per consentire un insediamento commerciale a Vecchiano è stato modificato il regolamento urbanistico, che offre una possibilità concreta di insediamento. E «la Regione Toscana coi comuni dell'Area Pisana ha aperto un tavolo di confronto per individuare anche altre possibili collocazioni nella zona oltre a quella proposta dal Comune di Vecchiano, facendo ogni sforzo per la realizzazione di un investimento sostenibile ma con le adeguate e necessarie infrastrutture e mantenendo un equilibrio tra le esigenze pubbliche e le necessità dei soggetti privati che vogliono investire creando occupazione. Lunardi ha condotto, su questo punto, una campagna elettorale trasparente. La disponibilità al confronto mostrata dai sindaci dell'area pisana, Pisa in primis, non è mai venuta meno».  Il Pdl vecchianese parla «di disastro economico occupazionale che ha precise responsabilità politico-amministrative: in primis la giunta Pardini, incapace di decidere, e il no di fatto di Lunardi e di "Insieme per Vecchiano"».  Il partito denuncia che «da cinque anni, incomprensibili veti ideologici pseudo-ambientali, tipici della sinistra vecchianese hanno impedito al territorio un moderno ed effettivo sviluppo, essenziale dopo l'alluvione del Natale 2009».  Il Pdl evidenzia che l'Ikea avrebbe investito 70 milioni di euro su nuove infrastrutture viarie, sportive, ricreative nonché un'indispensabile adeguamento dei collegamenti (Aurelia/Autostrade) e di accesso all'area industriale commerciale con innumerevoli benefici per tutte le aziende esistenti». Quindi, la conclusione: «E' assurdo che il Pd, dopo cinque anni inconcludenti tentennamenti, si sia reso responsabile, davanti ai cittadini, di una vera e propria "catastrofe economica", negando in maniera irreversibile l'occupazione per i giovani, le donne ed i precari».

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