Il Tirreno

Pisa

BENI ARCHITETTONICI

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 PISA. Il 20 e il 21 maggio sarà ufficialmente annunciata la conclusione del restauro della Torre di Pisa.  Infatti, è giunto al termine il restauro delle superfici lapidee della torre, un intervento esemplare sotto il profilo della moderna metodologia e dell'organizzazione di cantiere.  Per l'occasione l'Opera della Primaziale Pisana ha organizzato un convegno internazionale dal titolo: "La conservazione delle grandi Cattedrali europee. Esperienze a confronto". Giungeranno a Pisa i rappresentanti delle più importanti e significative cattedrali europee: la Basilica della Sagrada Familia di Barcellona, la Cattedrale di Santiago di Compostela, Notre Dame di Parigi, la Cattedrale di Saint-Paul e l'Abbazia di Westminster di Londra, la Cattedrale di Bourges, la Cattedrale della Valletta, la Cattedrale di Spira, il Duomo di Colonia, il Duomo di Aquisgrana, la Cattedrale di Siviglia, l'Abbazia di Mont-Saint-Michel e la Cattedrale di Braga. Dall'Italia parteciperanno la Basilica di San Pietro, la Basilica di San Marco a Venezia, il Duomo di Milano e quello di Firenze.  «Il convegno - spiega Pierfrancesco Pacini, presidente dell'Associazione delle Fabbricerie d'Italia e dell'Opera della Primaziale Pisana - nasce da una mia idea sostenuta dall'arcivescovo di Pisa. Si tratta di un'opportunità incredibile per un confronto sulle problematiche relative alla gestione di queste grandi Cattedrali europee. Capita raramente di avere un confronto di così ampio respiro internazionale e credo che sarà sicuramente spunto per approfondire la conoscenza dei modelli gestionali adottati da queste storiche istituzioni».  A dare il via al confronto sarà appunto il restauro del monumento pisano. Un intervento complesso che restituisce il Campanile al suo antico splendore, partendo dal quale si confronteranno storie ed esperienze di alcuni dei complessi monumentali più importanti e visitati d'Europa.  Sotto la direzione dell'architetto Gisella Capponi, dell'Istituto Superiore Centrale per il Restauro, l'intervento si è svolto sui quasi 25.000 conci e su un'area di circa 7.335 mq. Il restauro della Torre ha preso il via dal cantiere studio del 2000 con il "Progetto per la conservazione delle superfici" istituito per verificare le diverse tipologie di degrado, un tassello su cui sono stati testati metodi e tecnologie operative che sarebbero stati applicati all'intero parato murario. Nel 2002 è iniziato il restauro della cella campanaria. Concluso l'intervento sulla sommità del campanile, da febbraio 2004 a dicembre 2010 si è proceduto al restauro dei sette ordini architettonici. Per tutto questo periodo hanno lavorato mediamente dieci restauratori, un impegno quotidiano e costante sfidando intemperie e problematiche legate alla particolarità della struttura della Torre ma, soprattutto, consentendo sempre la salita dei turisti.  La pendenza della Torre, la statica del tutto speciale che ha fatto del campanile pisano un'icona, hanno costituito dei vincoli imprescindibili per la definizione dei ponteggi e di tutte le opere provvisionali necessarie a consentire alla squadra di restauratori di operare in assoluta sicurezza, garantendo al tempo stesso di raggiungere tutti gli elementi architettonici e decorativi, compresi quelli in aggetto, su cui spesso si concentravano i fenomeni di degrado.

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