Sicurezza
Un mediatore per risolvere le liti con la banca
Daniela Salvestroni
Firmato un accordo tra Cassa di Risparmio di Pisa e Casartigiani
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PISA. I conflitti tra banca e cliente possono essere risolti in breve tempo e senza spese con il nuovo servizio di conciliazione bancaria. La Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, facente parte del Gruppo Banco Popolare, e Casartigiani Toscana, associazione di imprese artigiane e piccoli imprenditori, hanno firmato ieri il protocollo d'intesa che favorisce la risoluzione stragiudiziale delle controversie tra le parti grazie al servizio del Conciliatore bancariofinanziario. Si tratta di una associazione nata nel 2007 sotto l'egida dell'Abi per gestire i processi di mediazione: oggi conta 1.300 banche e finanziarie, comprese le poste centrali. Gli sportelli di conciliazione si trovano presso le Camere di Commercio di Lucca e Livorno. Nel caso di problemi tra cittadini o imprese e la banca, può essere fatta un'istanza all'associazione che ha l'obbligo di fissare l'udienza entro 15 giorni.
Una volta nominato, il mediatore convoca le parti in maniera congiunta e separata per far emergere i veri interessi. Nel 94% dei casi si arriva alla soluzione della controversia e viene sottoscritto un contratto che può essere omologato. Il costo della mediazione per cause da 10 a 25mila euro è di 250 euro, a cui va aggiunto il 20% in più in caso di successo. «L'intento - spiega il presidente della Cassa di risparmio Lucca Pisa Livorno Alberto Varetti - è di instaurare un rapporto di collaborazione in grado di migliorare i rapporti tra banche, imprese e cittadini e favorire trasparenza, celerità, economicità ed efficienza. Questa iniziativa rappresenta e anticipa la volontà del legislatore che dal 21 marzo scorso ha reso obbligatoria in molti casi la procedura della conciliazione e dell'arbitrato». L'accordo soddisfa anche Casartigiani. «Questo strumento - dichiara il presidente Paolo Ribechini - contribuisce a migliorare le relazioni tra il comparto dell'artigianato e della piccola impresa e il sistema bancario».
Una volta nominato, il mediatore convoca le parti in maniera congiunta e separata per far emergere i veri interessi. Nel 94% dei casi si arriva alla soluzione della controversia e viene sottoscritto un contratto che può essere omologato. Il costo della mediazione per cause da 10 a 25mila euro è di 250 euro, a cui va aggiunto il 20% in più in caso di successo. «L'intento - spiega il presidente della Cassa di risparmio Lucca Pisa Livorno Alberto Varetti - è di instaurare un rapporto di collaborazione in grado di migliorare i rapporti tra banche, imprese e cittadini e favorire trasparenza, celerità, economicità ed efficienza. Questa iniziativa rappresenta e anticipa la volontà del legislatore che dal 21 marzo scorso ha reso obbligatoria in molti casi la procedura della conciliazione e dell'arbitrato». L'accordo soddisfa anche Casartigiani. «Questo strumento - dichiara il presidente Paolo Ribechini - contribuisce a migliorare le relazioni tra il comparto dell'artigianato e della piccola impresa e il sistema bancario».
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