Proteste
In tre mesi. Confcommercio: un dato preoccupante
Perse oltre cento imprese Pisa è l'ultima in classifica
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La sede di Ascom a Porta a Mare2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Perse in tre mesi oltre cento imprese. Questo è il dato ufficiale di Unioncamere relativo al primo trimestre 2011 a Pisa e provincia, dove sono nate 1.050 nuove imprese contro le 1.153 imprese cessate nello stesso periodo, per un saldo complessivo negativo di -103 imprese e un tasso di crescita pari a -0,24%. «Se scorporiamo la situazione delle imprese artigiane - fa notare Confcommercio -, la situazione non è migliore, anzi: 275 le imprese artigiane nuove iscritte, 371 le cessate, -96 il saldo in negativo. Il dato colloca Pisa all'ultimo posto delle province toscane, che vede al contrario svettare in testa Prato, con un saldo positivo di +149 (1.157 imprese iscritte/1.008 imprese cessate) e Livorno +144 (896 iscrizioni/752 cessazioni). In territorio positivo anche Massa Carrara (stock di +100) Grosseto (stock di +96), Firenze (saldo +31), Arezzo (+29) e Lucca (+16). Sono cessate più imprese di quante ne siano nate, a Siena (-55 imprese la differenza tra iscritte e cessate) e Pistoia (-75)». «L'appello che facciamo alle amministrazioni locali - commenta Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa - è di prestare la massima attenzione e il massimo ascolto alle esigenze provenienti dal mondo delle imprese. E ci rivolgiamo alle banche, che devono poter erogare credito accessibile e sostenere le piccole e medie imprese, senza le quali non c'è né sviluppo né crescita».
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