Mense scolastiche e appalto i Cobas chiedono garanzie per i 150 lavoratori
Lucia Maffei
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La sede di Avenance1 MINUTI DI LETTURA
PISA. «L'assessore alle politiche socio-educative, Maria Luisa Chiofalo, deve promuovere un tavolo di discussione tra i sindacati e l'azienda vincitrice della gara per il servizio di refezione nelle scuole comunali». E' la richiesta dei Cobas a pochi giorni dalla presentazione del bando da quasi 17 milioni di euro sulla gestione in appalto delle mense scolastiche, finora affidata alla multinazionale Avenance, che a Pisa e provincia conta quasi 150 dipendenti tra sporzionatrici, addette al centro cottura, ausiliarie e cuoche.
Il bando scade il 23 maggio. «Se il bando presenta lati positivi come le clausole sociali a tutela dei posti di lavoro - spiega in conferenza stampa Federico Giusti dei Cobas del pubblico impiego - dall'altra parte non cita mai il monte di ore di lavoro delle sporzionatrici, che spesso è insufficiente rispetto alla grandezza dei refettori».
Elisabetta Gasperini, rappresentante sindacale Cobas dei lavoratori di Avenance, aggiunge: «E' necessario riconoscere il quinto livello alle ausiliarie, non per un fatto economico ma perché svolgono molte mansioni, e stabilire per le lavoratrici un'anzianità di servizio, in modo da non dover ripartire da zero ogni volta che c'è un appalto. Bisogna inoltre definire un monte ore unico per ogni tipologia di asilo». Concludono Giusti e Gasperini: «Proponiamo anche che il Comune acquisti il centro cottura di Ospedaletto».
Il bando scade il 23 maggio. «Se il bando presenta lati positivi come le clausole sociali a tutela dei posti di lavoro - spiega in conferenza stampa Federico Giusti dei Cobas del pubblico impiego - dall'altra parte non cita mai il monte di ore di lavoro delle sporzionatrici, che spesso è insufficiente rispetto alla grandezza dei refettori».
Elisabetta Gasperini, rappresentante sindacale Cobas dei lavoratori di Avenance, aggiunge: «E' necessario riconoscere il quinto livello alle ausiliarie, non per un fatto economico ma perché svolgono molte mansioni, e stabilire per le lavoratrici un'anzianità di servizio, in modo da non dover ripartire da zero ogni volta che c'è un appalto. Bisogna inoltre definire un monte ore unico per ogni tipologia di asilo». Concludono Giusti e Gasperini: «Proponiamo anche che il Comune acquisti il centro cottura di Ospedaletto».
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