Sicurezza
Il centrosinistra torna a vincere anche a Santa Luce
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A sinistra Marini A destra Lari e Terreni Marini batte Pennesi per duecento voti. A Buti e Lari tutto secondo copione
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PISA. Il centrosinistra vince in tutti i comuni, compreso quello di Santa Luce dopo una parentesi di cinque anni. È Andrea Marini, libero professionista di 49 anni, il nuovo sindaco. Una vittoria netta la sua: Federico Pennesi, primo cittadino uscente ed espressione della lista civica Santa Luce Domani, è stato battuto di 200 voti. Terzo posto per Francesco Morelli, candidato del centrodestra. Un successo quello della coalizione formata da Pd, Idv, Sel e Socialisti maturato soprattutto in due seggi: quello di Pomaia e quello di Santa Luce. A Pomaia, frazione dove risiede il neosindaco, Marini ha strappato 150 preferenze, contro le appena 46 di Pennesi. Qui l'ex sindaco è stato battuto anche da Morelli, che ha ottenuto 76 voti. E a Santa Luce? 178 le preferenze andate al centrosinistra, contro le 122 della lista civica di Pennesi (43 per Morelli). Ma a far compiere il salto di qualità a Marini è stato il risultato centrato nel seggio 3, ovvero a Pieve Santa Luce, frazione roccaforte di Pennesi. Bene, qui il centrosinistra è riuscita a limitare i danni: 95 voti per Pennesi, 92 per Marini. A Buti con soli trenta voti in più rispetto ad Alberto Spigai, Alessio Lari è il nuovo sindaco. Il giovane Lari, 35 anni, laureato in giurisprudenza, espressione del Pd, l'ha spuntata al filo di lana sull'imprenditore navigato Spigai, entrato in politica alla guida di una lista civica. Delusione, invece, per Rifondazione Comunista, che non ottiene il seggio sperato nonostante i 354 voti andati a Giuseppe Cilino. «Abbiamo vinto grazie a una squadra giovane - è stato il commento di Alessio Lari - che ci ha voluto mettere la faccia e che ha voglia di amministrare con passione. Non vediamo l'ora di cominciare». A Lari vince Mirko Terreni del centrosinistra, ma con una percentuale inferiore al 70% e rotti presi dal suo predecessore Ivan Mencacci la volta scorsa. Gaetano Pasquale Mazza, della lista civica "Lari c'è", ha preso quasi il 40% dei voti, aggiungendo un 10% circa alle preferenze raccolte solitamente dal centrodestra larigiano. L'8,2% ottenuto dal candidato di Rifondazione comunista, Maurizio Rovini, non gli consente di entrare in consiglio comunale, dopo una campagna elettorale che ha visto centrosinistra e lista civica opporsi a colpi di accuse e attacchi che anche ieri si sono ripetuti a distanza di qualche metro: mentre i due entourage aspettavano la proclamazione dei seggi.
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