Sicurezza
Il colosso svedese annuncia la sua rinuncia: tempi lunghi, da sei anni stiamo aspettando
Ikea getta la spugna: no a Migliarino
Filippeschi pronto a mettere in gioco Pisa e Pardini afferma: non me l'aspettavo
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VECCHIANO. Ikea rinuncia definitivamente al progetto Migliarino cancellandolo dai suoi piani di espansione in Italia. Erano da poco passate le 15, quindi con le urne elettorali a Vecchiano chiuse, quando la multinazionale annuncia la clamorosa notizia con un comunicato a firma di Ikea Italia. «Una decisione irrevocabile e definitiva», si legge nella nota ufficiale. Una comunicazione su cui ha rilanciato Marco Filippeschi, sindaco di Pisa. «Chiederò - dice - un'interlocuzione a Ikea per valutare se c'è l'interesse e se vi sono possibilità concrete per un insediamento sul territorio di Pisa». Affermazione che precede la puntualizzazione che «il Comune di Pisa non è mai stato coinvolto da quel gruppo o da chi ne cura gli interessi per l'individuazione della collocazione del punto vendita». Intanto, non è stata casuale la tempistica di Ikea di rendere nota la sua decisione visto che era già maturata da due settimane. «Il mangement board dell'Ikea Group - spiega Valerio Di Bussolo, responsabile relazioni esterne per l'Italia del colosso svedese - ha ritenuto di cancellare dai propri piani di espansione in Italia il progetto relativo alla realizzazione di un punto vendita a Migliarino. La decisione è stata comunicata dalla direzione al management di Ikea Italia due settimane fa, ma si è deciso di renderla pubblica solo ad urne appena chiuse». Sulla decisione di chiudere le porte al progetto vecchianese la dilatazione dei tempi. Spiega ancora Di Bussolo: «Questa risoluzione è stata presa in seguito all'eccessiva dilatazione dei tempi di decisione da parte delle autorità locali alle quali il primo progetto è stato consegnato sei anni fa. Tempi lunghi - aggiunge il responsabile relazioni esterne - che hanno reso l'investimento su Vecchiano non più competitivo in relazione ad altre potenziali localizzazioni». Quindi non è servita nemmeno la mediazione del governatore Enrico Rossi il quale tenterà un'ultima carta per incontare i vertici di Ikea al fine di non perdere l'investimento in Toscana. Proprio Rossi, nei mesi scorsi, si era speso personalmente per una soluzione positiva nell'area di Migliarino. «Ikea Italia coglie l'occasione per ringraziare il presidente Rossi - conclude Di Bussolo - che si è, fino ad oggi, adoperato per favorire una soluzione. La nostra decisione gli è stata comunicata personalmente». La notizia è arrivata durante lo spoglio elettorale. Il sindaco uscente Rodolfo Pardini afferma: «Non me l'aspettavo, pensavo che Ikea continuasse sulla linea del tavolo aperto dal governatore Enrico Rossi». Il sindaco uscente negli ultimi sei anni ha gestito le richieste del colosso svedese di inserirsi nel territorio comunale, fino all'ultima proposta di destinare un'area per l'insediamento dello store all'interno della zona industriale. Soluzione non gradita dai vertici della multinazionale che puntavano all'Ovaio. «Credo che con questo comunicato - continua il sindaco Pardini - sia chiaro come Ikea non abbia disponibilità al confronto. A Firenze era stato aperto un tavolo di trattativa. E avevano dato la loro disponibilità grossi centri tra cui Cascina, San Giuliano, Pisa e la stessa Vecchiano. Capisco che la politica ha tempi lunghi, ma una variante Aurelia non è certo un passo semplice da realizzare». D.B. ALTRO SERVIZIO A PAG. 12
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