Attenzione
Barsotti: «Siamo soddisfatti»
D.B.
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Laura Barsotti: la sua lista ha ottenuto il 34.71% «Le altre liste? Scarsa lungimiranza politica»
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VECCHIANO. «Partivamo da zero ed abbiamo ottenuto quasi il 35%. Penso abbiamo molti motivi per essere soddisfatti». Laura Barsotti commenta così il risultato delle urne che ha portato in consiglio quattro rappresentanti di "Tradizione e futuro". Un risultato che ha offuscato il successo di Lunardi secondo, la candidata a sindaco: «Per molti minuti dello scrutinio Lunardi ha rischiato di non superare il 50% - dice Barsotti -, sarebbe quindi stato un sindaco di minoranza. Alla fine, di poco, ha superato la soglia. Per noi è un motivo di soddisfazione». E parole dure anche contro le altre due liste sconfitte. «Hanno dimostrato scarsa lungimiranza politica - conclude Laura Barsotti - nel voler dividere le forze contro il centrosinistra. Per non parlare di "Rinnovamento" il cui progetto è stato evidentemente bocciato dalle urne». "Rinnovamento" che ha ottenuto un consigliere con il suo candidato Glauco Sbragia. Sbragia che attacca: «Siamo stati gli ultimi arrivati nella competizione, trovando il centrodestra coalizzato contro di noi più che contro Lunardi. Un centrosinistra che ha evidentemente perso molti consensi. A questo punto faremo la nostra solita, dura opposizione». Amarezza invece in Stefano Signorini che per soli due voti si è visto sfuggire il seggio. «Aver sfiorato il 6% - dice il candidato della Lega - è un buon risultato visto che ci presentavamo per la prima volta da soli. Rimane l'amarezza per il consigliere perduto. Ma chiederemo il riconteggio. Pronti comunque ad una opposizione anche se non entreremo in consiglio». A Lunardi sono giunti in serata i complimenti del presidente della Provincia Andrea Pieroni e del sindaco di Pisa Marco Filippeschi. «È uno splendido risultato: il centrosinistra in provincia vince in tutti i comuni - dice il sindaco di Pisa - e riprende anche quanto era stato perduto, confermando una forte coerenza politica del governo locale, con un ottimo rinnovamento, anche generazionale, in un tessuto saldo che tiene insieme la nostra tradizione riformista e la capacità d'innovazione. La destra, che spesso si è nascosta dietro candidature sedicenti civiche, marca una grande distanza dai dei nostri cittadini e così paga un prezzo politico molto alto».
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