Il Tirreno

Pisa

A Cascina si impone Antonelli: dedico la vittoria ai bambini nati nel 2010, sono il futuro

Sabrina Chiellini
I sostenitori festeggiano il neo sindaco
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I sostenitori festeggiano il neo sindaco

Poi lancia una stoccata all'avversario del Popolo della libertà «Vedere Cappelli al 25 per cento mi dona una gioia infinita»

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CASCINA. «Negli ultimi giorni, incontrando le persone e ascoltando i loro commenti, avevo in testa una cifra precisa, sapevo che ce l'avremmo fatta senza tanti problemi. Mi aspettavo di essere eletto con una percentuale vicina al 65%». Giusta intuizione quella di Alessio Antonelli, 37 anni, una laurea in giurisprudenza: da ieri è il nuovo sindaco di Cascina. A lui, assessore uscente all'urbanistica, la maggioranza dei cascinesi ha affidato un compito molto impegnativo. Antonelli appare pronto a tradurre in fatti lo slogan dei manifesti (come non ricordarlo insieme alla foto con le bretelle rosse) della campagna elettorale.  Quando il neo sindaco - abito grigio e passo sicuro - entra nella sala del centro culturale "Peppino Impastato", per un giorno quartier generale del Pd e del centrosinistra, in tanti sono lì ad applaudirlo. Pronti a brindare, a stringersi le mani.

Ma sempre con un occhio rivolto al monitor che aggiorna minuto per minuto - sono le sette del pomeriggio - i dati con i voti che arrivano dalle varie sezioni.  «Ce l'abbiamo fatta, grazie a tutti voi, ora dobbiamo metterci al lavoro per realizzare il nostro programma che non è stato scritto tanto per fare. Dobbiamo trasformarlo in fatti», inizia Antonelli. È il momento di togliersi alcuni sassolini pensando agli avversari. «La politica è una cosa seria, non si fa urlando. Lo dimostra il risultato che abbiamo ottenuto nell'ansa dell'Arno. Gli elettori hanno creduto nelle nostre proposte per questi paesi. La politica urlata di chi sa solo sottolineare solo e sempre i problemi non ha pagato».  Ecco la stoccata per il principale avversario, Giacomo Cappelli, del Pdl, sostenuto anche da una lista civica e da Lega Nord e Caccia e Ambiente. «Vedere Cappelli al 25%, lasciatemelo dire, mi mette una gioia infinita».

Applausi, mentre si rincorrono i ricordi della campagna elettorale: dalle proposte-boutade di demolire il teatro Politeama e di trasformarlo in villette o in un centro benessere, fino all'idea di vendere le farmacie comunali.  A chi il neosindaco dedica la carica? «Ai 470 bambini nati nel 2010 a Cascina. Dobbiamo metterci al lavoro per organizzare i servizi necessari».

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di Redazione web