Sicurezza
Vota un elettore su 2 L'affluenza sale rispetto a 5 anni fa
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Sopra un seggio durante il voto e un manifesto elettorale 3 MINUTI DI LETTURA
VECCHIANO Alle 22, avevano già votato oltre cinquemila persone. Vale a dire la metà degli aventi diritto: l'affulenza, alla chiusura dei seggi della prima giornata di consultazioni, per eleggere il sindaco e il nuovo consiglio comunale, si è fermata, in termini percentuali, a un soffio dal cinquanta per cento: 49,80. E si vota anche oggi: fino alle 15. Poi la conta dei consensi. Alla stessa ora, della tornata elettorale di cinque anni fa, l'affluenza era più bassa. Di poco, ma inferiore: 46,58%. E' andata meglio dell'ultima volta. L'affluenza del primo giorno è cresciuta, rispetto alla consultazione di fine maggio di cinque anni fa è cresciuta ovunque, o quasi, nei cinque comuni della Provincia di Pisa (Cascina, Santa Luce, Vecchiano, Buti e Lari). E pensare che era partita a rilento. Alla registrazione delle 12, primo "step" per verificare l'affluenza, c'era un calo un po' dappertutto. Poi, Cascina, alle 19, è svettata di sei punti percentuali in più rispetto alla volra precedente (33,14% il dato di ieri). Lo stesso è accaduto a Lari, dove alle 19, aveva votato un elettore su tre. Alla fine, il primo giorno, sono andati alle urne, un elettore su due. A Buti, ad esempio, il 50 per cento è stato anche ampiamente superato. L'affluenza. Ecco i dati registrati alle 22: a Cascina 44,99 (era 42,98 nel 2006); a Vecchiano 49,80% (contro i 46,57% dell'ultima volta); a Lari 49,79 (cinque anni fa era 47,95) e a Buti 57,34%. A Santa Luce, alle 22 l'affluenza era addirittura sopra il 60 per cento (62,57, per essere precisi), ma in calo rispetto al 65,93% degli elettori che avevano già votato, alla fine del primo giorno di apertura dei seggi, nel 2006. Le curiosità. Due dei candidati al posto di primo cittadino non hanno potuto neppure... votarsi. Non risiedono nel Comune dove si sono presentati. E' quel che è accaduto a Alberto Rocchi, a Cascina: lui risiede a Viareggio. Una scelta "politica", ha detto durante il confronto che iIl Tirreno ha organizzato la settimana scorsa al Teatro Politeama, coi quattro candidati «Volevo - spiegò per l'occasione - evitare di pagare le tasse a questa amministrazione». Non ha votato neppure Maurizio Rovini, candidato a Lari. Abita a Terricciola. I carabinieri arrivano al seggio. La domenica delle elezioni, c'è sempre il sole e non succede mai niente. Lo diceva Giorgio Gaber in una sua canzone degli anni Settanta. Non è andata così. E non perché il sole, ieri, s'è visto poco o niente. In un seggio cascinese, è stato necessario far intervenire i carabinieri, per dissuadere uno dei candidati a restarsene lì, con tanto di simboli della sua lista. E'accaduto a Musigliano. Verso le 8,15, davanti alla sede elettorale della frazione cascinese, è arrivato, con un furgone, con tanto di simboli della sua lista, Alberto Rocchi. Voleva stare lì. Ma non si può. È proibito. Voleva stazionare nel seggio. Ma non è neppure un elettore. E' stato necessario far intervenire i militari dell'Arma.
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