La manifestazione
LINDAGINE
Mutui in netto calo
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PISA. Calo vistoso dei mutui chiesti dalle famiglie pisane. A livello provinciale, con il suo -22,01%, Pisa risulta la quinta per diminuzione delle erogazioni in Italia, oltre che la prima in regione. Un segnale evidente della crisi economica, a carico specialmente dei ceti medi. Il dato si ricava dall'ultima indagine del Gruppo Tecnocasa, su dati statistici di Banca d'Italia, in relazione al quarto trimestre del 2010. In quel periodo le famiglie, in Toscana, hanno ricevuto finanziamenti per l'acquisto dell'abitazione per 1.031,43 milioni di euro. Rispetto allo stesso trimestre del 2009 si è registrata una contrazione delle erogazioni del -10,90% per un controvalore di -126,13 milioni di euro. Dopo gli importanti aumenti che hanno caratterizzato i primi due trimestri dell'anno scorso, è stato questo il secondo calo trimestrale consecutivo, dopo il -5,03% fatto segnare nel trimestre precedente a quello oggetto dell'indagine. Quella della Toscana è la seconda maggior contrazione riscontrata tra le regioni, preceduta solo dalla Lombardia (-12,34%). Analizzando però i dati aggregati di tutto il 2010, rispetto al 2009, il buon andamento nel primo semestre dell'anno ha fatto chiudere la regione con un complessivo +13,82%, pari a un +538,45 milioni di euro. L'importo medio del mutuo è stato di circa 138.600 euro, ampiamente superiore rispetto alla media nazionale di pari periodo (124.700 euro). Non solo a Pisa comunque si è verificato un calo nel quarto trimestre del 2010. Tutte le province toscane mostrano un segno meno: si va dal -1,73% di Lucca (il territorio dove la diminuzione è stata più contenuta) al -11,44% di Firenze e al -14,39% di Livorno, che è stata la provincia più interessata dal fenomeno dopo quella pisana. Invece il mercato immobiliare 2010 è stato più vivace, sia a livello regionale che provinciale: secondo quanto riporta l'area research del Monte dei Paschi di Siena, si è avuto un timido segnale di ripresa delle compravendite residenziali, con un +2,2% su scala regionale). I maggiori indici di dinamismo si sono evidenziati proprio sulla costa toscana: a Pisa e anche a Livorno.
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