La manifestazione
Dopo i sospetti di sabotaggio ai danni di Avenance
Gara da 17 milioni per le mense scolastiche
Candida Virgone
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Lassessore Chiofalo in visita a una mensa scolastica 3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Costerà quasi 17 milioni di euro il servizio di refezione per le scuole comunali. Il bando, uscito il 4 aprile scorso, si chiude il 23 maggio. Per il momento ci sarebbe più di un'azienda interessata a partecipare alla gara, una selezione europea, e dunque la multinazionale Avenance, al centro di diverse polemiche per gli strani ritrovamenti nei pasti, non sarebbe più sola nella corsa per aggiudicarsi l'appalto. Il bando è stato presentato ieri mattina, a Palazzo Gambacorti, nel corso di una conferenza stampa tenuta dall'assessore alla pubblica istruzione, Marilù Chiofalo, con la responsabile dell'unità operativa di alimenti e nutrizione dell'Asl 5, Manuela De Franco, la dirigente comunale del settore, Laura Nassi, il responsabile del progetto Slow Food, Giuliano Meini, Gianluca Brunori, dicente di econonia agraria dl nostro ateneo ed esponente del Laboratorio Sismondi, ed Elena Scali, dell'Associazione giovani diabetici. Il nuovo bando di fatto elimina la clausola del vecchio, sulla mezz'ora massima di percorrenza per il servizio, dando dunque maggiori possibilità di partecipazione. È un bando quinquennale che contiene già i requisiti per i prossimi tre anni, fino al 2013, quando resterà in carica l'attuale giunta. Il totale dell'appalto, Iva inclusa, è di 16 milioni e 795.012,69 euro; di fatto le prestazioni prevedono la fornituira di derrate per due asili nido per un totale di 81.500 pasti, la gestione dei nidi per 243.800 utenti, quella delle scuole d'infanzia comunali per 135.125 utenti e la gestione del servizio di ristorazione per due milioni e 368.500 pasti. Si tratta di circa tre milioni e mezzo di spesa l'anno, poco meno del 40% della quale verrà recuperata con il pagamento delle tariffe, un introito che si prevede leggermente inferiore al passato, causa crisi e tagli al tempo pieno. L'assessore ha sottolineato l'importanza della comunicazione con le famiglie per un corretto stile di vita, la dottoressa De Franco il doppio ruolo dell'Asl, di controllo, vigilanza e sanzione da una parte, sia sul settore alimentare che veterinario, e di educazione alla salute dall'altra. Elena Scali ha parlato delle problematiche relative non solo al diabete ma anche a quello di tipo 2, un vero flagello negli Usa, che sta facendo molti danni anche in Italia. Fra i requisiti del bando riassorbimento del personale, chilometro zero, filiera corta, prodotti biologici locali per quanto la produzione lo consenta, ma non maggiori controlli, dopo i quattro episodi di corpi estranei nel cibo. Perchè - ha spiegato la dottoressa Nassi - i controlli ci sono ed hanno funzionato, al punto che il 9 scorso alla Zerboglio è stato subito interrotta la somministarzione del secondo turno per l'insalata dopo il ritrovamento di un afide. Oggi possiamo dirlo con chiarezza, a parte un episodio che si può senza dubbio imputare alle cucine, per gli altri non si può pensare a carenze del personale, ma a qualcosa che è finito nei piatti quando erano già in tavola. Il primo episodio risale al 27 gennaio, quando un allievo delle Parmini trovò nella pizza un pezzetto di filo di rame. Un mese dopo, il 1º marzo, uno scolaro della Filzi trovò nella lasagna un pezzo della plastica celeste del tipo che serve a dividere una sfoglia dall'altra prima della cottura. Il terzo episodio pochi giorni dopo, il 10 marzo, quando un maestro della materna Conti trova nella minestra di fagioli un pezzo di plastica blu, probabilmente parte del tappino di una bic. L'ultimo il 12 aprile, quando un allievo segnala a fine pasto che nella minestra di verdure c'era un pezzetto di una graffetta portadocumenti. Quattro corpi estranei nel piatto in 75 giorni, un vero record.
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