Il Tirreno

Pisa

Ricorso bocciato, decolla la città

Giovanni Parlato
Gli impianti sportivi al Cep su cui c’è stata un’intensa polemica
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Gli impianti sportivi al Cep su cui c’è stata un’intensa polemica

La sentenza del Tar sulla variante urbanistica dà ragione al Comune

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 PISA. Il Tar ha giudicato inammissibile il ricorso alla variante al regolamento urbanistico. Il collegio, formato da tre giudici, non entra nel merito e ha ritenuto che la qualifica di cittadini dei ricorrenti non fosse sufficiente. Infatti, la sentenza non ha riconosciuto loro «una qualifica specifica in rapporto al territorio tale che potesse giustificare un interesse reale».  «Siamo chiaramente soddisfatti - afferma Fabrizio Cerri, assessore all'urbanistica -. Anche se eravamo pienamente convinti che il tribunale amministrativo regionale avesse riconosciuto le nostre ragioni, abbiamo tirato un sospiro di sollievo non per noi, ma per la città. Avremmo perso i finanziamenti di cui i primi 25 milioni già assegnati per l'edilizia di cui 15 a Sant'Ermete, 5 al Cep e 5 in via Pietrasantina. Il danno pubblico sarebbe stato enorme. Non avremme potuto consegnare case a famiglie bisognose e abbiamo ben mille famiglie in graduatoria».  L'assessore all'urbanistica ripercorre quelle che sono le tappe principali della variante urbanistica finita al centro di un braccio di ferro giudiziario.  L'assessore, affiancato dall'architetto Gabriele Berti, rivendica un percoso lineare e trasperente elencando quelli che sono i quattro punti principali della variante.  Qualità della vita. Il piano prevede di arricchire i quartieri di verde, parcheggi, piazze, piste ciclabili al fine di migliorare la qualità della vita. La legge impone per questi standard il 35,8% che il piano ha raddoppiato al 61,3%.  Edilizia sociale. Il generale impoverimento delle famiglie, ha portato ad aumentare la domande di case a prezzi più contenuti o ad affitti meno cari. «Per questo motivo - spiega Cerri - il piano prevede 278 alloggi in cooperative, 154 nuove case popolari e 189 case ad affitto concordato per dieci anni. Inoltre la demolizione e ricostruzione di 216 alloggi popolari a Sant'Ermete».  Studenti. Per cercare di calmierare gli affitti, il piano vuole fare leva sugli studenti con una previsione di circa 700 posti letto da mettre sul mercato. «Per esempio - spiega ancora l'amministratore - gli alloggi che saranno costruiti all'ex Piaggio prevedono che una parte sia vincolata a posti letto per studenti».  Impianti sportivi. In questo settore, le novità sono tante e tutte di grande respiro a cominciare che la variante prevede la costruzione del nuovo stadio a Ospedaletto. Inoltre, si prevede la Cittadella dello sport del Pisa in via Pietrasantina e un'area sportiva in via di Pratale con piscina, palestra e campo sportivo. Ma gli impianti su cui si era concentrata la polemica erano quelli del Cep. «Basta un dato per capire. Attualmente, al Cep, gli impianti sportivi coprono un'area di 7mila metri quadri, mentre l'intervento ne prevede 28mila».  Un ultimo interrogativo. I ricorrenti potrebbero fare ricorso al Consiglio di Stato. «È nel loro diritto, noi siamo più che tranquilli», è la risposta di Cerri.  

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