Il Tirreno

Pisa

Domani e lunedì si vota a Vecchiano. Precedenti e cifre sulle elezioni di sindaco e consiglio comunale

Record da battere: il 62,87% di Pardini

Daniele Benvenuti
Il palazzo comunale di Vecchiano
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Il palazzo comunale di Vecchiano

Nel 2006 l'affluenza alle urne (65,9%) fu bassa, confermando la tendenza nazionale

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 VECCHIANO. Nel 2006 il sindaco Rodolfo Pardini ottenne la riconferma a sindaco con il 62,87% dei voti. Il candidato della lista di centrosinistra "Insieme per Vecchiano" ottenne il secondo mandato superando lo sfidante Ione Orsini con la sua lista "Rinnovamento" che si era attestata al 37,13%. Il dato che maggiormente aveva colpito era stato quello dei votanti.  Vecchiano infatti nel 2006 aveva confermato la tendenza nazionale con un crollo degli elettori alle urne in quella tornata amministrativa: i vecchianesi che avevano votato erano stati il 65,9%. Niente a che vedere con l'88.6% del 2001 quando però le elezioni del sindaco erano in contemporanea con quelle politiche; per avere un raffronto diretto bisogna invece andare nel 1997 quando per le sole amministrative votò l'80.8%.  Per quanto riguarda i consiglieri eletti, nel 2006 alla maggioranza andarono 13 seggi (oggi ridotti a 11 per la nuova legge): Massimiliano Angori (il più votato), Luca Baldoni, Daniela Canarini, Massimo Cerri detto Meghe, Serena Dilda, Ivana Del Maestro, Massimo Giuliani detto Manara, Guido Bruno Lippi, Piero Lomi, Massimo Marianetti, Federico Meini, Giuliano Nunziati, Bruno Sermonti. All'opposisizione 6 (adesso 5): Ione Orsini, Franco Cola, Claudio Chiappalone, Glauco Sbragia, Andrea Alberti, Daniela Dini e Lino Mannini.  La coalizione che esprimeva "Insieme per Vecchiano" nel 2006 non prevedeva il Sel, con l'Italia dei Valori che non riuscì a far entrare in consiglio un proprio rappresentante così come la Margherita; presenti invece i Comunisti Italiani che ottennero due seggi. Il più votato risultò l' assessore ai lavori pubblici uscente Massimiliano Angori con 260 voti seguito da Baldoni (socialista, ex assessore al bilancio) con 229; Baldoni divenne poi vicesindaco fino alle dimissioni nella seconda parte della legislatura in disaccordo con la gestione Ikea; dimissioni accompagnate anche dall'abbandono della coalizione e (insieme al coordinatore locale del partito Ghelardi) alle dimissioni dai Socialisti aderendo al progetto della lista civica "Tradizione e futuro".  Nel 2006 ottenero un buon numero di voti anche Bruno Sermonti dei Repubblicani e e Federico Meini di Rifondazione; entrambi ci riprovano anche domani e lunedì.  Nella lista "Rinnovamento", il più votato fu Franco Cola con 216 preferenze. Bene anche Glauco Sbragia e Lino Mannini che si ripresentano (il primo come candidato a sindaco) nella stessa lista anche se con una diversa collocazione politica senza cioè il sostegno del centrodestra locale.

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